Bilancio più che positivo
per “Dona un libro in bibioteca”

Oltre 1.300 i libri
donati alla biblioteca “Joppi”

Successo per l’iniziativa organizzata dalle librerie “Giunti” di Udine
e Martignacco che hanno raccolto le donazioni per la biblioteca comunale

Sono oltre mille e 300 i libri nuovi, soprattutto volumi per bambini e tascabili di narrativa italiana e straniera, ma anche di saggistica d’attualità, regalati alla biblioteca civica “Joppi”. Un “carico” talmente grande che ci sono voluti due viaggi per trasportare i 26 scatoloni raccolti in seguito all’iniziativa “Dona un libro alla tua biblioteca”, organizzato la scorsa estate dalle librerie Giunti di Udine, Martignacco (Città Fiera) e Cassacco (Centro commerciale Alpe Adria).

Il progetto, alla sua terza edizione, è stato pensato per sensibilizzare tutte le persone a donare un libro ad associazioni o enti pubblici, con l’obiettivo di arricchire di nuovi volumi le biblioteche, sottolineando in questo modo l’importanza del loro ruolo come centri propulsori di cultura, spazi di aggregazione e integrazione sociale sul territorio. Chi aderiva all’iniziativa, in una delle tre librerie “Giunti” aveva diritto ad uno sconto del 15% sul prezzo di copertina e, prima di donare il volume, aveva la possibilità di personalizzare la donazione scrivendo una dedica.

Molti, si diceva, i libri per ragazzi donati alla “Joppi”, in una proporzione di circa il 60 per cento. Tra le centinaia di volumi sono state privilegiate le storie classiche (da Pinocchio a Cappuccetto Rosso, da Andersen a Rodari) che quindi andranno a rimpiazzare i libri della Sezione Ragazzi più logori e consunti dall’uso. Ma tanti anche i testi per un pubblico adulto, dove forse la palma del più gettonato può essere attribuita a pari merito a Mauro Corona, Erri De Luca e Stefano Benni e, tra gli stranieri, a George Orwell, Luis Sepùlveda e Paulo Coelho. Interessanti anche certe donazioni “fuori dal coro”, come Irène Némirovsky e Fabio Geda, l’autore di “Nel mare ci sono i coccodrilli: storia vera di Enaiatollah Akbari”. Non poteva mancare nemmeno il celebre “C’è un cadavere in biblioteca” di Agatha Christie, che l’anonimo donatore ha evidentemente ritenuto indispensabile per arricchire la dotazione di gialli della “Joppi”.

Un insieme variegato, dunque, che riassume le tendenze e i gusti del momento e che la “Joppi”, evitando di accollarsi doppioni e assecondando in questo modo anche alcuni donatori delle tre librerie Giunti, cederà alle biblioteche del sistema dell’hinterland udinese, che quei libri invece non posseggono.



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