Mercoledì 30 ottobre alle 18
nella sala Corgnali della biblioteca

Nuovo appuntamento
con “Dialoghi in biblioteca”

Lo storico Marco Monte presenta il libro libro “ Il secolo malato. La Bassa Friulana nell’orbita della
medicina europea: malattie, medici, rimedi terapeutici e cause di morte nell’Ottocento preunitario”

Proseguono gli appuntamenti della rassegna “Dialoghi in Biblioteca”, organizzata dalla biblioteca civica e dall’assessorato alla Cultura. Mercoledì 30 ottobre alle 18 la sala Corgnali della biblioteca, in Riva Bartolini, ospiterà la presentazione del libro “Il secolo malato. La Bassa Friulana nell’orbita della medicina europea: malattie, medici, rimedi terapeutici e cause di morte nell’Ottocento preunitario” di Marco Monte. Dialogheranno con l’autore Ivana Battaglia, Franco Biffoni ed Ernestina Tam.

Il volume delinea una storia che non c’è, un luogo oscuro e insondato nelle pur numerosissime pubblicazioni che raccontano il Friuli, una ricerca ancora quasi tutta da compiere, paziente e oscura, attraverso l’analisi degli archivi e dei registri parrocchiali, nel lento snodarsi di un rosario di nomi, date e motivi di morte. Si tratta di fonti quasi del tutto inedite, che l’autore sapientemente sa trattare con rigore e conoscenza storico-scientifica. Il risultato si concretizza, oltre che in tutto l’ordito relativo alla stesura del libro, nelle numerose tavole riassuntive esposte in appendice, che da sole testimoniano il lungo e minuzioso lavoro archivistico.

Marco Monte, laureato in storia moderna all’università di Trieste nel 1996, è uno studioso di storia sociale e della sanità in età preindustriale. Ha privilegiato indagare le condizioni dell’esistenza degli esponenti dei ceti marginali, i cui stenti e sofferenze sono sempre stati trascurati  dalla ‘Grande Storia’. È noto per alcuni originali contributi di ricerca, tra i quali A peste fame et bello libera nos, Domine. Società e sanità nella Patria del Friuli prima dell’Unità: San Giorgio di Nogaro (2006), per un saggio sulla pellagra pubblicato su “Metodi & Ricerche” (2006), e per la ricostruzione storico-scientifica dell’imperante morbo che nel 1759 falcidiò la popolazione sangiorgina, che compare come postfazione al romanzo di Rachele di Luca Il cuore e le sette spade (2009).