L’inaugurazione venerdì 1° giugno
alle 19 nei locali di via Pradamano

Nuova mostra d’arte
nella 4^ circoscrizione

L’esposizione, curata dall’ associazione Quadrante Arte,
presenta le opere di Enzo Gobbo e Federica Rampazzo

Dal surrealismo di Federica Rampazzo alle vedute dolomitiche di Enzo Gobbo. Sono questi i protagonisti della prossima mostra della 4^ circoscrizione, che sarà inaugurata venerdì 1° giugno alle 19 nei locali di via Pradamano 21. L’esposizione, curata dall’associazione Quadrante Arte, presenta due artisti accomunati dalla passione per l’arte non solo pittorica declinata con personali visioni molto suggestive: i quadri di Federica Rampazzo presentano realtà immaginate in chiave surrealista mentre Enzo Gobbo “racconta” le amate Dolomiti con le sue vedute paesaggistiche, ma anche esempi di forza e dinamismo che ritroviamo nelle sculture. La presentazione della mostra sarà accompagnata dalle letture poetiche di Bepi Agostinis. L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 4 luglio dal lunedì al venerdì dalle 8.45 alle 12.15, il lunedì, martedì e il giovedì anche dalle 15 alle 18. Ingresso libero.

 

Note biografiche dei due artisti

 Enzo Gobbo, nato a Giustina (Belluno), vive e lavora a Zoldo, in provincia di Belluno. Da sempre legato alla nostra regione partecipa con l’associazione Quadrante Arte a molti eventi. Ama definirsi “artista per caso” e i suoi quadri si ispirano soprattutto a paesaggi  montani e in particolare alle Dolomiti. Si presenta a questa mostra con quadri e sculture

Federica Rampazzo è nata a Palmanova e si è diplomata all’Istituto d’Arte Giovanni Sello di  Udine,  con  specializzazione  in  arte  dei metalli e oreficeria.  Dopo la maturità artistica consegue la specializzazione in art director e nel settore tipografico. La sua pittura conduce in un viaggio nel mondo surreale, attraverso panorami a volte sereni con colori primaverili e crepuscoli con toni caldi e soffusi e altri che propongono visioni apparentemente intricate e tormentate nella passione, contrastate da ombre e timori che volgono sempre a  finali lieti.



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