25 mila euro per un progetto di integrazione dei bambini stranieri nelle scuole

“Non uno di meno”,
patto tra Comune e scuole

Il Comune di Udine e istituzioni scolastiche insieme per favorire l'inclusione sociale
di bambini e ragazzi e la prevenzione di fenomeni di discriminazione.

Comune e istituzioni scolastiche cittadine insieme per un progetto rivolto all’inserimento dei bambini stranieri nelle scuole dell’istruzione della città, con lo scopo di consolidare metodologie e strategie tali da favorire l’apprendimento scolastico dei nuovi cittadini.In base a un protocollo d’intesa, approvato dalla giunta comunale su proposta dell’assessore all’Istruzione Kristian Franzil, palazzo D’Aronco collaborerà al progetto “Non uno di meno” con un proprio contributo di 25 mila euro.

“Per affrontare le tematiche legate all’inserimento scolastico degli alunni stranieri – spiega Franzil –e in particolare, alla difficoltà della comunicazione scuola-famiglia, il Comune di Udine e le scuole del 1° ciclo dell’istruzione avevano già collaborato nel precedente anno scolastico alla realizzazione di un progetto per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri. Senza contare – prosegue – la collaborazione del Comune, dall’anno scolastico 2010/11, con l’associazione “Casetta a Colori” che opera nel contesto extra-scolastico per consentire agli insegnanti e agli assistenti sociali il contatto con le famiglie, spesso difficilmente raggiungibili, soprattutto se appena arrivate in Italia o residenti da poco a Udine. Ecco perché – conclude – proseguiamo in questa direzione collaborando a questo progetto”.

Tra i punti principali contenuti nel protocollo c’è l’inclusione sociale di bambini e ragazzi stranieri e delle loro famiglie nelle comunità locali, l’integrazione dei minori stranieri nell’ambiente scolastico, la prevenzione di fenomeni di discriminazione ed emarginazione dentro e fuori la scuola e il miglioramento della conoscenza della lingua italiana. Due le fasi in cui si articolerà il progetto, che durerà fino al 30 settembre 2012. Una prima prevede una serie di interventi condotti da un formatore e rivolti agli insegnanti delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di 1° grado cittadine, ma anche agli operatori dell’Associazione “Casetta a Colori” e agli allenatori sportivi delle associazioni sportive Leonorso Rugby Udine e Fortissimi calcio. Una seconda in cui, dopo la fase “formativa”, si passa alle azioni concrete con incontri dedicati agli insegnanti e operatori, un laboratorio sportivo e, infine, l’ingresso nelle scuole individuate con i dirigenti scolastici.