Tra le esigenze più diffuse
quelle di trasporto e per la spesa

“No alla solit’Udine”:
in crescita le richieste di aiuto

Nel trimestre maggio-luglio gli sportelli dei servizi di prossimità hanno registrato
oltre 1.600 contatti, quasi 300 in più rispetto allo stesso periodo del 2009

Oltre 1.600 prestazioni erogate e un trend di crescita che non accenna ad arrestarsi. Sono in costante aumento le richieste di aiuto pervenute, nel corso dell’estate, agli sportelli di “No alla solit’Udine”, il servizio di prossimità del Comune di Udine.

Tra maggio e luglio i tre sportelli di via Pradamano, largo delle Grazie e via Martignacco hanno registrato ben 1.628 richieste, quasi 300 in più rispetto nello stesso periodo del 2009, quando i contatti si erano attestati a quota 1.336. Un trend in continua crescita, che negli ultimi cinque anni ha fatto segnare incrementi medi del 50% in ciascun anno: il numero delle richieste è passato infatti dalle 1.841 del 2005 alle 2.710 del 2006, per poi toccare quota 3.435 nel 2007 e addirittura 5.513 nel 2009. “Puntiamo a potenziare ulteriormente questi servizi anche con l’apertura nei prossimi mesi di un ambulatorio in via Joppi – sottolinea l’assessore ai Servizi Sociali Antonio Corrias –. Provvederemo inoltre a stipulare nuove convenzioni con la Croce Rossa e con le altre associazioni”.

Nei primi sette mesi di quest’anno le prestazioni erogate hanno già sfiorato le 4 mila unità, attestandosi a quota 3.852 contatti. Insieme alla quantità delle richieste cresce anche il numero dei nuovi utenti: tra gennaio e luglio 2010 sono già 328 i cittadini che hanno contattato il servizio per la prima volta. Al primo posto delle esigenze segnalate dagli utenti ci sono le richieste di trasporto, con 766 richieste, seguita dalla spesa con 638 casi. Tra le richieste più frequenti ci sono inoltre quelle per informazioni (464 contatti) e per consulenze (193 casi). In molti casi, però, si tratta di persone che chiedono solo un po’ di tempo e di vicinanza, basti pensare che gli sportelli hanno ricevuto ben 350 richieste di compagnia in ospedale, a casa o per una semplice passeggiata all’aperto.

Un modello che funziona, tanto che il Comune di Udine si prepara anche ad “esportarlo”. “In autunno – spiega Corrias – terremo un convegno a Velenje, in Slovenia, per presentare la nostra attività”. Guardando all’andamento dei dati in questi primi sette mesi del 2010 balza all’occhio la mancanza di un’impennata di contatti nel periodo estivo, fenomeno tradizionalmente tipico dell’estate in città. Il numero delle richieste si mantenuto invece estremamente costante per tutta la prima parte dell’anno: le prestazioni erogate sono state 489 a gennaio, 532 a febbraio, 622 a marzo, 582 ad aprile, 478 a maggio, 519 a giugno e 630 a luglio. A ben vedere anzi nel trimestre maggio-luglio i contatti sono stati addirittura inferiori ai tre mesi precedenti, tra febbraio e aprile: 1.628 contro 1.736.

Le tipologie delle richieste inoltrate dagli utenti si riflettono anche sull’impegno delle tante associazioni impegnate nell’erogazione dei servizi. Tra le realtà volontaristiche più attive spiccano l’Apici e l’Anmic che garantiscono servizi di trasporto gratuito e accompagnamento. “Senza lo straordinario contributo di queste associazioni e di tutti i volontari che dedicano il loro tempo agli altri – sottolinea il sindaco di Udine Furio Honsell – sarebbe impossibile garantire questo livello di servizi”.

Analizzando la provenienza dei cittadini che si sono rivolti agli sportelli si scopre che i quartieri che hanno maggiormente utilizzato il servizio sono stati quelli della 3^ circoscrizione, con 883 richieste, della 2^ circoscrizione, con 773 richieste, e della 1^ circoscrizione, con 722 richieste. Fanalino di coda di questa “classifica” l’area della 5^ circoscrizione, che ha collezionato 177 contatti. Sono 36, invece, le richieste inoltrate da cittadini residenti al di fuori del Comune di Udine.

Attualmente sono 27 i soggetti che aderiscono al protocollo d’intesa per i servizi di prossimità “No alla solit’Udine”: accanto al Comune di Udine ci sono infatti la FederFarma, la questura e l’Ater di Udine, e le associazioni di volontariato Anmic, Anvolt, Apici, Asdo, Auser, Avulls, Caritas diocesana, Centro Solidarietà Giovani, Cericot, Comitato parenti Iga, Gruppo Vincenziano, Infohandicap, Ispettorato infermiere volontarie Cri, Judinsi, la Quiete, Libera…mente, parrocchia di San Giuseppe, Progetto Tempo, Pro Senectute, Fondo Bianca Piubello, Ranginsi, Società San Vincenzo De Paoli, Anteas e Cooperativa Pervinca. Imprescindibile è poi naturalmente la collaborazione con l’Ambito socio assistenziale e con l’Azienda Sanitaria e i medici di base.

 Si ricorda che il servizio risponde tutti i giorni al numero verde gratuito 800 – 201911, attivo 24 ore su 24 , dalle 7 alle 23 con operatore (dal lunedì al sabato) e  dalle 23 alle 7 con servizio di segreteria telefonica garantito dal Telesoccorso.