Tra le esigenze più diffuse
quelle di trasporto e di informazioni

No alla Solit’Udine:
costante il numero di richieste

Come nel 2010 anche lo scorso anno gli sportelli
dei servizi di prossimità hanno registrato 6.700 contatti

“No alla solit’Udine” si conferma un servizio fondamentale per le fasce deboli della popolazione udinese. Con oltre 6.700 prestazioni erogate anche nel 2011 il servizio di prossimità del Comune di Udine ha confermato la sua importanza, arrestando però per la prima volta la costante crescita di richieste di aiuto registrata a partire dal 2005. Nell’anno appena concluso i tre sportelli di via Pradamano, largo delle Grazie e via Martignacco hanno registrato 6.701 richieste, una in meno rispetto al 2010. Un dato non trascurabile, considerando che negli ultimi sei anni “No alla solit’Udine” ha fatto segnare incrementi medi del 50% in ciascun anno: il numero delle richieste è passato infatti dalle 1.841 del 2005 alle 2.710 del 2006, per poi toccare quota 3.435 nel 2007 e fino ad arrivare alle oltre 5.500 prestazioni erogate nel 2009.

Se la quantità delle richieste è rimasta costante cresce invece il numero dei nuovi utenti: in 12 mesi sono 532 i cittadini che hanno contattato il servizio per la prima volta. Al primo posto delle esigenze segnalate dagli utenti ci sono le richieste di informazioni e comunicazioni varie, con 1.522 richieste, seguite dalla esigenze di trasporti con 1.515 casi. Tra i servizi più utilizzati ci sono inoltre la spesa e le piccole commissioni (1.188 richieste) e le consulenze abitative, legali e varie (426 casi). Spesso le persone chiamano anche solo per avere compagnia (534 richieste) o per essere accompagnate da qualche parte (341 casi). Lo sportello più impegnato è stato quello di largo delle Grazie, che ha registrato 2.692 contatti, seguito dagli sportelli di via Martignacco (2.515) e di via Pradamano (1.433).

“Senza lo straordinario contributo delle tante associazioni che aderiscono all’iniziativa e di tutti i volontari che dedicano il loro tempo agli altri – sottolinea l’assessore ai Servizi Sociali Antonio Corrias – sarebbe impossibile offrire questo livello di servizi. Non va dimenticato che Udine è ai primi posti in Italia per numero di realtà del volontariato che contribuiscono a garantire i servizi di prossimità. Per questo motivo – conclude – ringrazio tutti i volontari delle associazioni aderenti e anche gli operatori dei nostri sportelli che raccolgono e smistano le richieste”.

Attualmente sono 27 i soggetti che aderiscono al protocollo d’intesa per i servizi di prossimità “No alla solit’Udine”: accanto al Comune di Udine ci sono infatti la FederFarma, la questura e l’Ater di Udine, e le associazioni di volontariato Anmic, Anteas, Anvolt, Apici, Asdo, Auser, Avulls, Caritas diocesana, Centro Solidarietà Giovani, Cericot, Comitato parenti Iga, cooperativa sociale Pervinca, Gruppo di volontariato Vincenziano, Infohandicap, Ispettorato infermiere volontarie Cri, Judinsi, la Quiete, Libera…mente, parrocchia di San Giuseppe, Progetto Tempo, Pro Senectute, Fondo Bianca Piubello, Ranginsi, Società San Vincenzo De Paoli. Imprescindibile è poi naturalmente la collaborazione con l’Ambito socio assistenziale e con l’Azienda Sanitaria e i medici di base.

Si ricorda che il servizio risponde tutti i giorni al numero verde gratuito 800 – 201911, attivo 24 ore su 24 , dalle 7 alle 23 con operatore (dal lunedì al sabato) e  dalle 23 alle 7 con servizio di segreteria telefonica garantito dal Telesoccorso.