Mercoledì 11 agosto alle 21 in corte Morpurgo

“Musica migrante”, per parlare
di intolleranza senza proclami

Con Rocco Burtone una narrazione che dalla musica classica
arriva alla friulana e siciliana, fino al blues e alla czarda

Molti sono i dibattiti che hanno per tema il razzismo. “Musica Migrante”, in programma mercoledì 11 agosto alle 21 in corte Morpurgo per UdinEstate, vuole affrontare, attraverso la musica, il tema dell’intolleranza senza proclami, senza opinioni né diatribe: perché il semplice racconto basta a creare indignazione.

 Ecco che dopo due brani di musica Klezmer, verrà letto il “Manifesto della razza” vergato da importanti intellettuali nel 1938, in pieno periodo fascista. E quindi altre lettere di Montanelli e di padre Agostino Gemelli a cui seguirà lo swing di Django Reinhard, il grande chitarrista zingaro. E ancora l’emigrazione forzata degli africani nelle Americhe e i loro canti, per fare ritorno in Italia e quindi la canzone friulana e quella meridionale, confondendo tra loro le diverse migrazioni, perché il dolore non ha patria né colore.

Tra musica popolare a letture, si attraverserà mezzo mondo e le sorprese non mancheranno. Un percorso difficoltoso, che viene abbandonato all’ascolto dello spettatore, affinché le coscienze si aprano al respiro del grido di chi ha patito le ingiustizie e per ricordare che quasi nulla è cambiato. La Czarda di Monti chiuderà la serata, a testimoniare che la musica non si è mai posta problemi di confini e che uno dei brani ungheresi più famosi al mondo, è stato scritto da un italiano. Per ricordare che il gioco della razza alla lunga stanca… anzi, ha già stancato. “Quando ho pensato a questa rappresentazione – dice Burtone – inizialmente volevo che fosse solo un cammino musicale. Poi, nella ricerca, ho incontrato documenti che sembrano scritti nella preistoria da quanto sono assurdi e li ho comparati ad affermazioni di personaggi viventi che continuano a fomentare odio e paura e allora ho deciso che se ne debba parlare, sempre con ironia. In fondo credo che la presa per in giro sia la battaglia migliore. Lo spettacolo è dedicato a tutte le persone che soffrono ancora dei pregiudizi e dei razzismi nelle diverse società evolute.”

Uno spettacolo con Arno Barzan, Ludovica Burtone, Rocco Burtone, Barbara Dall’Armi, Dino Persello, Roberto Lugli. L’ingresso è libero. In caso di maltempo lo spettacolo si terrà in Sala Ajace.