Un incontro in programma
giovedì 6 dicembre alle 18 in sala Ajace

Museo di Storia Naturale,
le sorgenti d’acqua sotto la lente

Iniziativa in collaborazione con il circolo Speleologico e Idrologico Friulano per spiegare
l’origine della nostra acqua potabile partendo da alcuni studi sul Fontanon di Timau

Da dove viene l’acqua che beviamo e che utilizziamo ogni giorno nelle nostre case? A questa domanda cercherà di dare risposta un nuovo incontro organizzato dal museo Friulano di Storia Naturale e dal circolo Speleologico e Idrologico Friulano in programma giovedì 6 dicembre in sala Ajace alle 1. Il tema della disponibilità di acqua potabile si sta facendo sempre più sentito: un bene da sempre considerato facilmente disponibile è divenuto ora prezioso, anche in una regione caratterizzata da una elevata piovosità come il Friuli Venezia Giulia. Della qualità dell’acqua friulana si era già iniziato a parlare alcune decine di anni fa con la presenza di atrazina nelle acque sotterrane della pianura, cui sono seguite le problematiche legate alla costante dispersione da parte della rete idrica, fino all’allarme più recente, quello legato alla torbidità delle acque che riforniscono il principale acquedotto della Carnia.

L’incontro trae spunto proprio dalle indagini svolte recentemente dal circolo Speleologico e Idrologico Friulano nel Fontanon di Timau. La notevole quantità di acqua che fuoriesce dal fontanone dà origine infatti a una cascata, ben visibile dalla strada che conduce al passo di Monte Croce Carnico. Si tratta di una delle maggiori risorgenze presenti nel territorio regionale e certamente la più imponente delle Alpi Carniche. Descritta sin dal XVII secolo, era utilizzata in passato come forza motrice per un mulino fino a quando, un secolo fa, le sue acque furono captate per creare la prima centrale idroelettrica gestita dalla Secab di Paluzza e poi per alimentare il locale acquedotto. Ciò che appare particolarmente curioso è il fatto che una sorgente di tale portata, vicina alle infrastrutture e utilizzata dall’uomo da un lungo lasso di tempo, non sia mai stata oggetto di studi sistematici.

Nel corso della conferenza, moderata dal direttore del museo di Storia Naturale di Udine, Giuseppe Muscio, si susseguiranno gli interventi del docente dell’università di Trieste Franco Cucchi, e di Andrea Mocchiutti, geologo del circolo Speleologico e Idrologico Friulano di Udine, che illustrerà le ricerche sviluppate dal sodalizio friulano, grazie alle quali il mistero dell’origine delle acque che alimentano il fontanone è stato svelato. L’incontro è aperto a tutti fino a esaurimento dei posti disponibili.