Da domenica 10 al 24 marzo dalle 11 alle 12

Museo Archeologico:
al via le visite guidate

I visitatori saranno accompagnati dai giovani archeologi
dell’Associazione Universitaria Archeologica Udine

Al via le visite guidate al museo archeologico, aperto al pubblico dallo scorso 1° marzo e ospitato presso l’ala est al piano terra del Castello di Udine. Da domenica 10 a domenica 24 marzo dalle 11 alle 12 sarà possibile visitare il museo accompagnati da operatori didattici d’eccezione. Si tratta di giovani archeologi che studiano presso l’università cittadina, consorziati nell’Associazione Universitaria Archeologia Udine, e che, attraverso una convenzione con il Museo Archeologico, hanno partecipato attivamente alle diverse attività preparatorie all’allestimento del museo e dopo un percorso di formazione di alta specializzazione condotto dal servizio didattico dei Civici Musei, si cimenteranno anche nel ruolo di guide per gruppi di adulti e per le scuole. Il costo della visita è di 4 euro a cui va aggiunto quello del biglietto ridotto di ingresso al museo. Per informazioni: segreteria Servizio Didattico lunedì, martedì e giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 14 (tel 0432414749, didatticamusei@comune.udine.it, www.didatticamuseiudine.it).

I reperti esposti sono in gran parte frutto del collezionismo che ha caratterizzato la ricerca archeologica tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento in Friuli. La prima sala è dedicata alla splendida e ricca raccolta di reperti magnogreci del conte Augusto de Brandis, donata al museo con un lascito testamentario nel 1924. Segue la sala dedicata ai nobili, eruditi e religiosi che ebbero un ruolo determinante nella formazione del museo cittadino nel 1866. I materiali da loro raccolti provengono da tutto il Friuli: oggetti ad uso sacro e profano, di ambiente privato, pubblico e commerciale, riferibili ad un periodo compreso tra la Protostoria e il Medioevo. Tra i nobili un ruolo basilare nella formazione delle collezioni civiche del museo spetta al conte Francesco di Toppo, che nel 1883 lasciò alla città la sua ricchissima collezione di reperti rinvenuti in una necropoli romana di Aquileia, a cui è dedicata la quarta sala del museo.

L’ultima sala è dedicata a Luigi Pio Tessitori e alla ricerca archeologica all’estero. Conclude il percorso il Lapidario, posta nel sottoportico del castello, che presenta epigrafi, monumenti e sculture di epoca romana provenienti soprattutto dalle collezioni dei conti Gorgo e di Toppo, che avevano proprietà fondiarie ad Aquileia e dintorni. Sono esposti anche materiali frutto di ritrovamenti fortuiti o utilizzati come reimpieghi in vari edifici, riordinati per tematiche e didascalizzati. Il visitatore, durante il percorso che si snoda lungo le sale, può usufruire di attrezzature multimediali che gli consentono di approfondire le sue conoscenze attingendo a materiali consultabili su vari tablet. La visita è resa interattiva anche grazie alla presenza di videoproiettori che permettono di soffermarsi su interviste, animazioni e altri vari contenuti relativi al materiale esposto.