Mostra ‘Un’idea di pittura. Astrazione analitica in Italia 1972-1976’

Aricò_1972Fino a 3 giugno Casa Cavazzini ospita la mostra Un’idea di pittura. Astrazione analitica in Italia 1972-1976. L’esposizione indaga le ricerche attorno alla pittura astratta in Italia nel corso degli anni Settanta e nasce in dialogo con le raccolte civiche udinesi. Tra gli oltre cento lavori della Collezione Friam conservati presso Casa Cavazzini spiccano infatti non pochi nomi – Carl Andre, Frank Stella, Robert Mangold, Sol LeWitt – con i quali i pittori italiani degli anni Settanta hanno cercato contatti diretti.
Il 1972 è stato scelto come ideale punto di avvio: fu allora che una mostra – Per pura pittura – sembrò indicare l’insorgere di una sensibilità consapevolmente orientata in quella direzione. L’iniziativa, curata da Gianni Contessi presso la sede del Centro La Cappella a Trieste, vedeva raccolte per la prima volta sotto un’unica etichetta personalità differenti accomunate dalla decisione di aver riportato al centro del proprio lavoro l’agire pittorico e gli elementi essenziali da cui esso era contraddistinto: spazio, luce e superficie.
Il 1976, quando alcune rassegne iniziarono a riepilogare un fenomeno dalle fisionomie ben riconoscibili, diventa invece l’anno di chiusura. I segni di un’attitudine analitica si erano palesati in precedenza, e continuarono oltre quelle date. Ma fu in tale quinquennio che, di sicuro, maturarono le prove, le ricerche e le polemiche più vivaci.
Carlo Battaglia, Enzo Cacciola, Paolo Cotani, Marco Gastini, Giorgio Griffa, Riccardo Guarneri, Carmengloria Morales, Claudio Olivieri, Pino Pinelli, Claudio Verna e Gianfranco Zappettini sono i nomi convocati negli ambienti di Casa Cavazzini.

GIORNI E ORARI:
dal 1° marzo al 3 giugno
da martedì a domenica dalle 10.30 alle 17 (fino al 30 aprile)
da martedì a domenica dalle 10.30 alle 19 (dal 1° maggio)

LUOGO:
Casa Cavazzini
via Cavour 14

NOME ORGANIZZATORE:
Museo d’Arte Moderna e Contemporanea

CONTATTI:
tel. 0432 414772