L’inaugurazione venerdì 17 alle 17.30
nella sala didattica del Palamostre

“Monotipi” un omaggio
al “nerofumo” di Elia Fracarossi

Civici Musei del Comune di Udine, insieme con Centro studi “Rizzatti” di Gorizia e pensionati
Cisl della provincia di Udine dedicano una mostra all’artista di Ronchi dei legionari

Un ulteriore riconoscimento che si aggiunge a quelli già registrati in regione nel corso dell’anno appena trascorso. Anche i Civici musei del Comune di Udine, infatti, vogliono rendere omaggio a Elia Fracarossi, dedicandole un’esposizione personale più articolata delle precedenti così da promuovere la conoscenza di un’artista fino a poco tempo fa quasi sconosciuta al di fuori dell’ambito monfalconese.

La mostra di opere “nerofumo” intitolata “Monotipi” sarà allestita presso la Sala didattica del Palamostre e sarà inaugurata venerdì 17 gennaio alle 17.30. L’esposizione, che nasce da una collaborazione tra Civici Musei, Centro Studi “sen. A. Rizzatti” di Gorizia e Cisl di Udine, sarà aperta a ingresso gratuito fino al 26 gennaio con i seguenti orari: sabato 18 gennaio, domenica 19 e 26 gennaio dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. Da lunedì 20 a venerdì 24 dalle 16 alle 19.

Elia Fracarossi infatti vive a Ronchi dei Legionari dove è nata e dove, grazie allo stimolo ed alla collaborazione di due fratelli ha potuto esprimere una straordinaria capacità espressiva in particolare servendosi di una tecnica mai utilizzata da nessun altro prima, il “nerofumo”.

La “scoperta” artistica è merito di Franco Dugo, noto ed apprezzato artista goriziano, che assieme al critico d’arte Gianfranco Pauletto ha guidato il Centro Rizzatti verso la realizzazione del catalogo e della prima mostra avvenuta a Gorizia quasi un anno fa; sono seguite poi altre tre mostre, l’ultima a Cervignano, luogo di origine delle famiglie Morsut e Fracaros.

L’inaugurazione, come ricordato, è prevista per venerdì 17 gennaio alle 17,30 per iniziativa del Comune di Udine e i Civici Musei, con la collaborazione anche della UST – pensionati CISL della provincia di Udine che garantiranno l’apertura e la gestione della mostra che si chiuderà domenica 26 gennaio. Per informazioni: Casa Cavazzini, museo d’arte moderna e contemporanea, (telefono 0432.414772)