La Giunta stanzia contributi straordinari per le famiglie in difficoltà

Misure anti-crisi, in arrivo 450 mila euro
per sostenere i canoni di locazione

Nel Comune di Udine le richieste di aiuto economico
sono state 902 nel 2009 e 681 nei primi otto mesi del 2010

Stanziati 450 mila euro di contributi straordinari per le famiglie in crisi. La giunta Honsell ha dato il via libera alla concessione di un sostengo alle famiglie in difficoltà per aiutare a coprire i costi dei canoni di locazione. Una decisione che la Giunta prende per il secondo anno consecutivo, visto che il perdurare della crisi continua ad avere ripercussioni negative dal punto di vista occupazionale su un numero sempre crescente di famiglie.

Nel Comune di Udine, infatti, le richieste di aiuto economico sono state 902 nel 2009 e 681 nei primi otto mesi del 2010. Il 60% dei richiedenti del 2009 ha chiesto aiuto per il sostegno dei canoni di locazione. Nonostante il numero delle domande sia in crescita, quelle accolte dalla Regione sono diminuite nel 2010 (1.142 rispetto alle 1.565 del 2009), probabilmente a causa del regolamento regionale per la concessione di tale contributo che, per il 2010, prevede requisiti di anzianità di residenza più restrittivi rispetto a quelli applicati l’anno precedente. I beneficiari di questo sostegno economico saranno i nuclei familiari in possesso di regolare contratto di locazione e di un indicatore Isee non superiore a 7.597,50 euro, valore individuato dalla Regione quale indicatore dello stato di povertà di un nucleo familiare.

L’importo erogato non potrà essere superiore a 1.600 euro a famiglia, in media con quello del 2009 e dovrà servire ad abbattere il costo del canone di locazione. Tre i criteri per l’assegnazione dei benefici: saranno privilegiate le richieste dei nuclei familiari con Isee più basso e, a parità di valore, le famiglie con il maggior numero di figli minori, per i nuclei familiari in cui tutti gli adulti siano disoccupati privi di ammortizzatori sociali e di indennità di disoccupazione sarà previsto un contributo aggiuntivo di 400 euro, l’ammissione a questi contributi comporterà l’interruzione dell’erogazione in corso di altri contributi per la stessa finalità, oltre al mancato accoglimento di richieste di benefici per la stessa finalità per i successivi quattro mesi. “Abbiamo analizzato richieste giunte ai servizi sociali e abbiamo scelto di utilizzare il fondo anticrisi per venire incontro alle esigenze delle famiglie – sottolinea l’assessore ai servizi sociali, Antonio Corrias – colmando così anche il deficit dovuto alle nuove regole regionali”.