Il Comune garantirà un finanziamento complessivo di 50 mila euro

Mensa sociale, ok alla convenzione
con la Caritas diocesana

La Caritas è subentrata ai Cappuccini nella gestione del refettorio,
che da oltre un ventennio distribuisce pasti gratuiti agli indigenti

Nella seduta di martedì 11 dicembre la giunta comunale ha approvato il testo della convenzione con la Caritas per il funzionamento del refettorio sociale di via Ronchi, divenuto ora mensa diocesana “La Grazie di Diu”. In base all’accordo l’amministrazione comunale garantirà complessivamente 50 mila euro per il mantenimento del servizio, passato da settembre alla Caritas diocesana in seguito all’addio dei frati Minori Cappuccini, che da oltre un ventennio gestivano il refettorio distribuendo quotidianamente un pasto gratuito a tante persone in stato di indigenza. “Per il Comune il funzionamento della mensa sociale è fondamentale perché permette di sostenere famiglie e persone che versano in condizioni di grave disagio e marginalità sociale – sottolinea l’assessore alla Salute e all’Equità sociale Antonio Corrias –. È quindi prioritario per l’amministrazione garantire un sostegno a quelle realtà del terzo settore, già attive sul territorio, che con impegno e dedizione offrono un servizio importantissimo di contrasto alla povertà e all’emarginazione sociale, specialmente in un momento difficile come quello che stiamo vivendo”.

La mensa di via Ronchi, che resta aperta 365 giorni l’anno, distribuisce quotidianamente 150-200 pasti, con punte anche di 240 unità. Il funzionamento del refettorio “La Grazie di Diu” è garantito dall’impegno di una cinquantina di volontari, a cui si aggiungono gli addetti della Caritas, operatori con un’esperienza specifica nel settore che lavorano in rete con i servizi assistenziali del territorio. L’approvvigionamento delle derrate alimentari è coperto in gran parte dalle donazioni di enti, associazioni e aziende, in particolare dei panifici, delle ditte del Mercato ortofrutticolo, del Banco Alimentare e della Croce Rossa. “L’attività annuale della mensa costa mediamente 150 mila euro e oltre – spiega il direttore della Caritas di Udine, don Luigi Gloazzo –. La diocesi è impegnata a sostenere la partecipazione delle parrocchie, in particolare attraverso i fondi dell’8 per mille e delle donazioni. Oltre naturalmente al Comune ringrazio anche la Danieli di Buttrio che anche per quest’anno ha deciso di trasformare i regali natalizi per i dipendenti in una donazione di 20 mila euro a sostegno del refettorio”.

Nei prossimi giorni Comune e Caritas sottoscriveranno la convenzione di durata annuale a fronte del progetto presentato dal braccio operativo dell’Arcidiocesi. In base al documento dell’accordo i due enti costituiranno anche un gruppo di lavoro incaricato di individuare e condividere criteri, strumenti e procedure per lo scambio di informazioni utili a garantire una gestione ottimale della mensa e monitorare il fabbisogno territoriale del servizio.



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