Domenica 6 marzo alle 16 con partenza dall’atrio del castello

“Lungo le vie del sangue”, percorso teatrale
per la Zobia Grassa

Dopo il grande successo della prima edizione, torna il percorso
alla scoperta dei luoghi che hanno fatto sfondo alla feroce
insurrezione del giovedì grasso del 1511

Dopo il grande successo della prima edizione, torna  domenica 6 marzo alle 16 “Lungo le vie del sangue”, il percorso teatrale realizzato per le celebrazioni del cinquecentenario della rivolta della Zobia Grassa.L’itinerario, realizzato dal Comune di Udine, in collaborazione con i Civici Musei di Udine, la Società Cooperativa Sistema Museo e l’Associazione Culturale Furclap, presenta Lungo le vie del sangue, torna quindi alla scoperta dei luoghi che hanno fatto da sfondo alla feroce insurrezione scoppiata ad Udine il giovedì grasso del 1511.

L’appuntamento è nell’atrio del Castello da dove i partecipanti, guidati da Claudio Moretti e accompagnati dagli attori Bettina Carniato, Tiziano Musci e Federico Orso e dal musicista Giovanni Floreani, partiranno per un viaggio nel tempo lungo le vie cittadine. Attraverso diverse tappe, sarà così possibile rivivere i principali episodi di quel giovedì grasso e di conoscerne i protagonisti.

La sommossa della Joibe Grasse, nonostante la sua rilevanza, rimane poco nota perfino in Friuli, ma rappresenta l’episodio culminante di un conflitto sociale e politico che ha radici lontane.

Quel 27 febbraio di 500 anni fa, uno scontro fra partigiani delle due fazioni nobiliari degli Strumîrs (sostenitori della maggioranza dei nobili della Patria del Friuli) e dei Çambarlans (che fanno capo ai Savorgnan, la più potente famiglia del Friuli) rappresenta la scintilla che fa scoppiare la più vasta rivolta popolare avvenuta in epoca rinascimentale sul territorio dell’attuale stato italiano e la prima tra le grandi insurrezioni che hanno segnato l’Europa centrale nel XVI secolo.

Dopo quella prima rissa i palazzi nobiliari vengono assaliti, saccheggiati ed incendiati uno dopo l’altro; si scatena una vera caccia all’uomo nei confronti degli esponenti delle principali famiglie nobili friulane e dei loro sostenitori. Udine rimane nelle mani di contadini e popolani friulani per tre giorni e solo l’arrivo in città delle truppe veneziane riesce a riportare la calma.

La ribellione dilaga però nel resto del Friuli con saccheggi e incendi in numerosi castelli e palazzi; l’alleanza fra nobiltà friulana e autorità veneziane, unita alla peste ed al terremoto che poco dopo si abbattono sul Friuli, riescono a riportare la pace quasi ovunque anche se in alcune giurisdizioni gli scontri sembrano proseguire ancora a lungo.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare la biglietteria del castello (0432 271591) o il PuntoInforma del Comune (0432 414717). È consigliata la prenotazione, considerato che il numero massimo di partecipanti 40 persone.