Mercoledì 6 giugno alle 18
nella corte di palazzo Morpurgo

Luisito Trevisan
racconta “Quel tempo sospeso”

La versione estiva di “Dialoghi in biblioteca” propone il volume
di Luisito Trevisan, edito nel 2011 da La Vita Felice di Milano

Prosegue il ciclo di appuntamenti “Dialoghi in Biblioteca d’estate”. Protagonista dell’incontro di mercoledì 6 giugno alle 18 nella corte di palazzo Morpurgo sarà il libro “Quel tempo sospeso. Piccole cronache del 1943”, di Luisito Trevisan, edito nel 2011 da La Vita Felice di Milano. Presenteranno il volume il giornalista Mario Blasoni e il direttore della biblioteca civica “V. Joppi” Romano Vecchiet. L’appuntamento, inserito nel cartellone di UdinEstate 2012,  in caso di pioggia  si svolgerà nella sala Corgnali della biblioteca civica,  in Riva Bartolini 5.

In quel clima opaco del Friuli Orientale che seguì l’8 settembre del 1943, in cui gli antichi nemici erano diventati alleati senza convinzione e i vecchi alleati rincorrevano i soldati italiani per farli prigionieri e più spesso per fucilarli, si intrecciano vicende di donne che credono ancora nell’amore, di madri che ricorrono, fino al fronte, i propri figli storditi da eventi contraddittori e di uomini che prima si credevano soldati e ora si sentono solo prede senza identità braccati in una Patria che li ha abbandonati. Sono, tuttavia, storie di speranze in un Paese allo sfascio dove la gente, pur smarrita, resta ancora vitale dentro un’attesa, un tempo sospeso, che la traghetti in un futuro possibile, dove il desiderio di vivere cerca di confutare la morte con la voglia di nuove vite.

Luisito Trevisan è un friulano che da oltre cinquant’anni vive in Lombardia, prima a Milano poi a Sesto San Giovanni. Ha vissuto molte esperienze professionali fra cui quella di professore presso l’Isef dell’università Cattolica di Milano dove ha contribuito alla sua istituzione e ha insegnato per oltre 36 anni. È stato poi dirigente dei Servizi di riabilitazione e direttore del Centro Girola, una struttura di eccellenza per anziani colpiti dall’Alzheimer, presso la Fondazione Don Carlo Gnocchi.