Da sabato 9 ottobre, la prima corsa dopo la richiesta di 750 cittadini

Linea 1, al via
il potenziamento sperimentale

Grazie a un investimento del Comune, l’autobus dopo le 21 e nei week end
proseguirà la sua corsa fino in via Chiusaforte e via Colugna

Erano stati in 750 a sottoscrivere una petizione per il prolungamento del servizio della linea 1 fino in via Colugna anche nelle ore serali e nei giorni festivi. E da sabato, 9 ottobre, grazie a un impegno economico del Comune e alla disponibilità di Saf, gestore del servizio di autobus urbani, il servizio sarà attivato in via sperimentale per tre mesi.

Le corse della linea 1, infatti, saranno prolungate fino a coprire la tratta anche in orari serali e nei festivi in via Chiusaforte e via Colugna, fasce orarie in cui attualmente gli autobus si fermano all’ospedale civile.

La giunta di palazzo D’Aronco aveva dato il via libera al potenziamento meno di un mese fa, accollandosi il costo con un investimento mensile di circa 3 mila e 300 euro, accogliendo la richiesta avanzata da 750 cittadini che, grazie al supporto del consigliere comunale Federico Pirone, avevano firmato una petizione portata direttamente al sindaco del capoluogo, Furio Honsell, e all’assessore alla Mobilità, Enrico Pizza.

“Abbiamo ritenuto di portare l’istanza di questi cittadini all’esame della Provincia,  responsabile con Saf del trasporto pubblico urbano – spiega Honsell –. Per ora è una sperimentazione, ma se, come tutti si attendono, la risposta da parte dell’utenza sarà buona, potremmo mantenere e continuare il servizio”.

Il prolungamento della corsa rappresenta comunque un’iniziativa capace di coniugare più esigenze. “ In una città come Udine sempre più europea e capoluogo di provincia, è necessario migliorare la fruizione dei servizi pubblici più importanti e porre attenzione alle esigenze di mobilità collettiva dei quartieri più periferici – commenta Pirone –. Come amministratori, insieme agli operatori del settore, abbiamo il dovere di capire come rendere la scelta della macchina per il cittadino sempre più impensabile tramite un servizio efficiente e completo”.

Contento della riuscita dell’operazione anche il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “S.Maria della Misericordia”, Carlo Favaretti, secondo cui “il potenziamento è un ottimo esempio dell’unità d’intenti tra l’amministrazione comunale e l’ospedale – scrive in una nota – al servizio della collettività. Tutto ciò che favorisce l’accesso dei pazienti e dei loro familiari all’ospedale – prosegue – è positivo. Se poi gli spostamenti si effettuano con mezzi pubblici, diminuisce anche il problema di parcheggio”.

Dopo il nulla-osta da parte della Provincia, responsabile del servizio di trasporto urbano ed extra urbano, dunque, la SAF darà inizio al servizio a partire già dalla giornata di sabato 9.

Il servizio aggiuntivo di trasporto pubblico locale, per il prolungamento nelle ore serali e nelle giornate festive dell’offerta di trasporto pubblico, sarà effettuato mediante l’utilizzo di un autobus che effettuerà il percorso dall’Ospedale Civile lungo via Chiusaforte, via Colugna – via Santa Maria Crocifissa di Rose – via Forni di Sotto – Ospedale Civile con corse che nelle giornate feriali hanno una frequenza di circa 15 minuti e nelle giornate festive di 40 minuti alla mattina e di 15 minuti nel pomeriggio. Il servizio prorogherà le corse lungo via Colugna sino alle 22.30 nel giorni feriali e realizzerà un servizio nei giorni festivi dalle 8.06 alle 20.30.

Soddisfazione per l’avvio sperimentale del servizio anche dall’assessore Pizza. “Ora è importante – commenta Pizza – che le firme raccolte diventino passeggeri reali, anche per poter chiedere all’amministrazione regionale uno sforzo maggiore sul trasporto pubblico, materia di competenza della stessa Regione”.

Anche il comitato per la Linea 1, tramite Silvia Bazzaro e Renata Vit, esprime apprezzamento per l’avvio della sperimentazione e ringrazia l’amministrazione comunale e la Saf. “Ora faremo in modo di divulgare l’avvio della sperimentazione affinchè i cittadini del quartiere possano beneficiarne”.



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