Sono 44 le tesi che hanno partecipato al concorso

Legato Del Bianco,
assegnati i 12 premi di laurea

Molto ampio il ventaglio delle tematiche trattate, ma sempre dedicate al Friuli, dai
giovani laureati: dall’antropologia all’architettura, dall'ingegneria alla letteratura

Barbara Bacchetti, Carlo Londero, Jessica Asquini, Marco Bertolini, Giovanna Boscaino, Rossella Duches, Roberta Zanchet, Alessandro Basso, Massimo Marcuzzi, Alessandra Piani, Elisa De Filippo e Cristina Lorenzi. Sono questi i nomi dei 12 vincitori del premio di laurea “Legato Giuseppe Del Bianco”

, bandito dal Comune di Udine e assegnato ieri 9 settembre da un’apposita commissione giudicatrice. Il concorso, cui hanno partecipato 44 laureati, ha riguardato specificatamente le tesi sul Friuli entro i suoi confini storico-geografici fra il Livenza e il Timavo, discusse nel periodo compreso tra il 1° luglio 2003 e il 28 febbraio 2010 e dedicate ad argomenti di carattere storico, letterario, linguistico, artistico, scientifico, economico, antropologico. Istituito negli anni Cinquanta dall’associazione della Stampa Friulana per onorare la memoria dello storico e studioso friulano Giuseppe Del Bianco, il premio di laurea è gestito da palazzo D’Aronco dal 1955.

“L’amministrazione comunale e in particolare l’assessore all’Istruzione Kristian Franzil hanno voluto fortemente portare avanti questa iniziativa che mancava dal 2003 – spiega il sindaco di Udine Furio Honsell, che ha presieduto la commissione giudicatrice –. Mi sembra particolarmente positivo il numero di partecipanti al concorso, un dato che indica sia la diffusione di questo bando, sia l’intensità delle ricerche sul Friuli, grazie anche alla presenza dell’università di Udine. Rilevante anche l’ampiezza dei temi trattati, con tesi che spaziano dal sociale all’economia e all’ambiente. Non da ultimo, i lavori che abbiamo premiato – conclude il primo cittadino – sono tutti di notevole significato e dimostrano una forte attenzione al Friuli”.

Dal punto di vista degli atenei di provenienza la più premiata è l’università di Udine con otto vincitori, seguita dalle università di Ferrara (2 tesi premiate), Trieste e Venezia (una tesi premiata). Molto ampio il ventaglio delle tematiche trattate dai giovani laureati che si sono aggiudicati il premio. Si va dall’antropologia culturale (“Aspetti della ritualità tradizionale nella montagna friulana”) alle scienze preistoriche (“I grandi mammiferi tardoglaciali del Riparo di Biarzo), dall’ingegneria dei materiali, con una tesi sul campo alla Fantoni di Osoppo, all’architettura (“San Gottardo a Udine: un lazzaretto nella frontiera orientale della Serenissima”), fino alle materie storiche e umanistiche (“Storia e memoria del campo di concentramento di Gonars”).

La commissione giudicatrice, presieduta dal sindaco Honsell, era composta da altri sei componenti delegati da enti e associazioni provinciali: l’assessore all’Istruzione Kristian Franzil, Federico Vicario (Società Filologica Friulana), Clemente Borando (Associazione della Stampa del Friuli Venezia Giulia), Alessandra Burelli (università di Udine), Bruno Londero (Accademia di Scienze, Lettere e Arti di Udine) e Giovanni Frau (Deputazione di Storia Patria di Udine). Nel processo di valutazione delle tesi i commissari si sono avvalsi anche di consulenti e specialisti quali Francesca Visintin, docente del dipartimento di Economia dell’università di Udine, Carlo Morandini, ex direttore del Museo Friulano di Storia Naturale, Giuseppe Muscio, attuale responsabile della stessa struttura museale, Gianna Malisani, architetto e assessore alla Gestione Urbana, Doriano Minisini, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco.