Sul tema delle "città che apprendono"

“Learning city”, Udine ospita
tre giorni di appuntamenti

Nel corso di una tre giorni organizzata dall’Università delle LiberEtà di Udine
10 Paesi europei per uno scambio di “buone pratiche” delle amministrazioni comunali

Che cos’è una “Learning City”, o “Città che apprende”? È una città che riconosce e comprende il ruolo fondamentale dell’apprendimento continuo come base dello sviluppo locale e della crescita del benessere dei cittadini. Tradotto in altre parole significa che in una “città che apprende” è molto più facile migliorare le prospettive di crescita dei cittadini, valorizzare i talenti delle persone, accrescere l’occupazione e l’inclusione sociale.

E proprio di Learing City si è parlato oggi, 26 settembre, a Udine, nella sede del Comune, nel corso di una tre giorni (da ieri fino a domani) organizzata dall’Università delle Liberetà del capoluogo friulano in regione. Diversi gli appuntamenti organizzati dal centro di educazione permanente di Udine e al quale partecipano, per quella che è chiamata una “visita di studio”, dodici dirigenti di 10 Paesi di tutta Europa, dall’Inghilterra alla Bulgaria, solo per citarne alcuni.

“Sono molto contento – ha detto il sindaco Furio Honsell, spiegando ai delegati degli altri Paesi i progetti che il Comune ha messo in campo come Città Sane, Camminamenti, gli orti urbani o la Ludoteca – dell’importante collaborazione instaurata tra l’amministrazione comunale e l’Università delle LiberEtà, una delle più attive istituzioni che hanno intrapreso progetti europei. Siamo infatti sempre pronti a favorire tutte quelle realtà che promuovono, a livello nazionale e internazionale, l’educazione per gli adulti in modo tale da assicurare un’alta qualità della vita”.

L’incontro tenutosi in Comune ha avuto al centro della discussione le migliori esperienze per il benessere dei cittadini messe in campo in questi anni dal Comune, come il progetto “Camminamenti per un invecchiamento in salute”, di cui palazzo D’Aronco è capofila a livello europeo o, ancora, gli orti urbani. Oltre a Honsell, al tavolo dei relatori erano seduti la presidente dell’Università delle LiberEtà, Pina Raso, la presidente di un’associazione omologa in Israele (per la precisioni nella città di Modi’In), Orna Mager e il coordinatore del progetto europeo Exploit, di cui anche il Comune è parte, Jan Gejel

La delegazione ha visitato, inoltre, nel pomeriggio, la Ludoteca comunale e domani, 27 settembre, sarà in visita al “Civiform” di Cividale del Friuli.