Martedì 4 dicembre alle 17
al Museo Etnografico la presentazione

“Le Tre Venezia” dedica
un intero numero a Emilio Salgari

Nel 150° anniversario dalla scomparsa del celebre scrittore, la rivista diretta da Tonino
Bortoletto dedica un numero a Salgari con i contributi di numerosi scrittori e studiosi

Il numero 121 della rivista “Le Tre Venezie”, periodico stampato a Treviso da 18 anni e diretto da Tonino Bortoletto è interamente dedicato a Emilio Salgari, lo scrittore che fece sognare generazioni di lettori e che ha scolpito nell’immaginario collettivo italiano, e non solo, personaggi indimenticabili. E sarà dedicata proprio a Emilio Salgari e alla rivista che lo celebra a 150 anni dalla sua scomparsa, la serata organizzata per martedì 4 dicembre alle 17 presso il Museo Etnografico del Friuli a Udine, dalla biblioteca civica “Joppi” e dal museo a  palazzo Giacomelli.

Al tavolo dei relatori sono stati chiamati Lucio Costantini, presidente dell’Associazione Friulana Emilio Salgari, Renzo Rabboni, docente di Letteratura italiana all’università di Udine e Tonino Bortoletto, direttore responsabile del periodico. A introdurli sarà il direttore della Joppi, Romano Vecchiet.

I saggi contenuti in quasi cento pagine del periodico, corredate da splendide immagini, si aprono con l’apporto dell’editor Giuseppe Cantarosa, che inquadra il percorso di vita e quello letterario dello scrittore. Felice Pozzo, considerato il decano degli studiosi salgariani, guida il lettore alla scoperta di uno dei tanti pseudonimi di cui si serviva Salgari, E. Giordano, con il quale firmò un romanzo recentemente ritrovato, “La vendetta d’uno schiavo”.

Lucio Costantini, presidente dell’Associazione Friulana Emilio Salgari, si occupa invece delle fonti alle quali il romanziere attingeva, pazientissimo “topo di biblioteca”, prima di accingersi alla stesura delle sue opere. Renzo Rabboni, docente di letteratura all’ateneo udinese, introduce il lettore alle strategie della scrittura salgariana, con riferimento particolare ai romanzi “siberiani”.

Ma nel volume sono molti altri i contributi proposti. Si va da quelli scritti da Valeria Bortoletto, autrice di libri per l’infanzia e insegnante, che ci riporta a casa, trattando di quel “canale misterioso” che nel romanzo “I naviganti della Meloria” Salgari immaginava collegasse l’Adriatico al Mar Ligure. Roberta Costantini, insegnante e coordinatrice editoriale del periodico, invita a sfogliare le pagine centrali della rivista dove splendide immagini a piena pagina ci portano nei luoghi più remoti del mondo, con didascalie tratte dai romanzi dello scrittore. Dell’iconografia dei romanzi salgariani si occupano Giuseppe Bonomi e Claudio Gallo, il primo studioso di letteratura popolare, il secondo docente di Storia del fumetto all’università di Verona nonché direttore della rivista “Il corsaronero”. “L’avventura di celluloide” è il titolo infine del contributo di Fabio Francione. che percorre la storia delle pellicole tratte dai romanzi di Salgari.

Un numero di indubbio spessore questo de “Le Tre Venezie”, da collezione, che sia per la qualità dei contributi, che per il ricco apparato iconografico, non mancherà di destare l’interesse di appassionati e studiosi.