Mercoledì 4 dicembre alle 18
nella sala Corgnali della biblioteca

Le scritture italiane della migrazione
a “Dialoghi in Biblioteca”

Chiara Mengozzi presenta il volume“Narrazioni contese. Vent’anni
di scritture italiane della migrazione” , edito quest’anno da Carocci

Proseguono gli appuntamenti della rassegna “Dialoghi in Biblioteca”, organizzata dalla biblioteca civica e dall’assessorato alla Cultura. Mercoledì 4 dicembre alle 18 la sala Corgnali della biblioteca, in Riva Bartolini, ospiterà, in collaborazione con l’istituto Gramsci del Friuli Venezia Giulia e l’associazione culturale S/paesati, la presentazione del libro “Narrazioni contese. Vent’anni di scritture italiane della migrazione” di Chiara Mengozzi, edito quest’anno da Carocci. Dialogheranno con l’autrice i docenti Davide Zoletto dell’università di Udine e Marina Paladini dell’università di Trieste. Julia Alikaj e Mefenja Tatcheu leggeranno brani scelti dal libro.

La letteratura degli immigrati in Italia, a distanza di vent’anni dalla sua nascita, è diventata un fenomeno culturale di ampia portata sia da un punto vista quantitativo sia qualitativo. Il volume ne propone per la prima volta un quadro d’insieme offrendo una chiave di lettura unitaria, ma non riduttiva, capace di mettere in luce i limiti e i punti di forza di questo nuovo e importante ambito della letteratura italiana contemporanea. Il libro illustra la genesi editoriale delle scritture migranti alla luce del contesto politico, mediatico, legislativo dell’Italia, dove, tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, la questione “immigrazione” diventa terreno di controversie politiche e di conflitto sociale; ripercorre le fasi del dibattito critico e problematizza le definizioni usate finora dagli studiosi, evidenziando in tal modo la “funzione specchio” dei fenomeni migratori, ovvero la loro straordinaria capacità di rivelare le caratteristiche della società di arrivo; infine, attraverso una puntuale analisi testuale, individua il problema di fondo di questa produzione letteraria, la narrazione di sé, e dimostra in che senso e a quali condizioni le scritture della migrazione possano essere lette come forme di contro-narrazioni rispetto al discorso pubblico dominante sui fenomeni migratori.

Chiara Mengozzi ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’università di Trieste con una tesi in Teoria della letteratura. Si occupa in particolare di letterature migranti e di studi postcoloniali. Tra le sue pubblicazioni: “Raccontare la Grande Guerra. Lettura di un epistolario di San Vito al Torre” (2007) e diversi articoli sugli argomenti menzionati. Attualmente lavora presso la Società Dante Alighieri – Comitato di Praga.