Sabato 6 luglio alle 21 in Corte Morpurgo per UdinEstate

Le lotte del Cormôr
nella primavera del 1950

Una serata con musica, letture e video per ricordare
il grande sciopero “alla rovescia” condotto dai disoccupati friulani

Una serata interamente dedicata alla memoria del lavoro nel nostro territorio sul filo degli avvenimenti del maggio 1950 meglio conosciuti come le “Lotte del Cormôr”. Sabato 6 luglio, alle 21 nella suggestiva cornice di Corte Morpurgo a Udine, andrà in scena “La Memoria, dopo la Liberazione le Lotte per il Lavoro. 1950, la Bassa alza la testa: Le Lotte del Cormôr”,una serata con musica, letture e video con la partecipazione di Guerrino Cecotti, Lorenzo Fabbro e Adriano Venturini, letture e poesie di Maurizio Mattiuzza e canzoni dei Luna e Un Quarto.

L’iniziativa, inserita nel cartellone di UdinEstate, è curata dall’associazione culturale “Guido Da Variano”, l’associazione “Emilio Nardini” e Radio Onde Furlane in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune.

Verranno ricordati gli avvenimenti del maggio 1950, tempi di profonda miseria e disoccupazione, l’emigrazione forzata, il Piano per il Lavoro della Cgil di Di Vittorio che nella Bassa friulana prevedeva la sistemazione del fiume Stella, il rafforzamento degli argini del Turgnano ed i lavori di sistemazione del bacino del Cormôr. E quindi il grande evento collettivo dello sciopero a rovescio, una grande lotta popolare, portata avanti con coraggio e dignità nonostante le provocazioni e le repressioni anche violente della polizia. Comizi di tremila persone nelle piazze, sindacalisti-ex partigiani che percorrevano le strade della Bassa in bicicletta, i giovani, i comitati di agitazione, le assemblee dei braccianti. Una lotta che non portò a grandi risultati, perlomeno immediati, ma che coinvolse più di ventimila persone e che divenne evento politico-sociale di enorme rilevanza per il territorio del Bassa e per il mondo del lavoro friulano in generale. La vicenda delle “Lotte del Cormor” è stata studiata e documentata nei libri di Paolo Gaspari e Pierluigi Visintin e nelle opere pittoriche di Zigaina ed altri artisti.

Da qualche anno, in prossimità del sessantesimo anniversario di quegli eventi, a Radio Onde Furlane si è pensato di raccogliere le testimonianze degli ultimi protagonisti in una serie di video interviste che fissano i racconti, i visi, le espressioni, le parole degli uomini e delle donne del Cormôr in un avvincente e commovente  documentario.