È possibile presentare domanda fino al 2 maggio

Lavori socialmente utili:
ultimi giorni per accedere al bando

Franceschini: “Anche per il 2011 il Comune vuole essere vicino alle famiglie
con progetti di lavoro rivolti a chi si trova in difficoltà perché ha perso
il lavoro o per chi è in cassa integrazione straordinaria”

C’è tempo fino al 2 maggio per accedere ai bandi di lavoro socialmente utile. Sono 75 i posti, relativi a diverse posizioni, che il Comune di Udine mette a disposizione attraverso 20 progetti mirati.A presentare domanda, direttamente al Centro per l’impiego di viale Duodo a Udine, potranno essere soltanto i lavoratori percettori di trattamenti previdenziali residenti in regione che rientrano in una delle seguenti categorie: posti in cassa integrazione speciale sospesi a zero ore e titolari del relativo trattamento; lavoratori posti in mobilità e titolari del relativo trattamento; lavoratori titolari di altro trattamento speciale di disoccupazione ai sensi dell’articolo 11 della legge 23 luglio 1991 n. 223.

I lavoratori da assegnare a ogni singolo progetto verranno individuati tra quelli residenti nel comune o nell’area territoriale di competenza del Centro per l’impiego dove si svolgono le prestazioni e, in subordine, tra quelli residenti nei comuni del territorio regionale diversi da quello in cui si svolgono le attività previste dal progetto ai sensi dell’articolo 9, comma 44, della legge regionale 30 dicembre 2009 n. 24. Dei 75 posti disponibili, che avranno una durata di 52 settimane, 62 saranno ruoli di categoria B (32 a 36 ore e 30 a 30 ore) e 13 di categoria C (tutti a 36 ore settimanali).

“Il Comune di Udine – commenta l’assessore all’Efficacia organizzativa, Chiara Franceschini – è da sempre sensibile alle tematiche connesse alle difficoltà derivanti dalla crisi economica. Anche per il 2011, quindi, intende essere vicino alle famiglie con progetti di lavoro socialmente utile rivolti a chi si trova in difficoltà perché ha perso il lavoro o per chi è in cassa integrazione straordinaria. Ci auguriamo – conclude – che anche questi progetti possano aiutare le famiglie auspicando per il futuro un incremento della domanda di lavoro e, soprattutto, che le persone possano essere assorbite quanto prima dal mercato”.