Approvata una carta degli impegni legata al nuovo Piano di zona

L’Ambito socioassistenziale
punta sul welfare di comunità

L’obiettivo è creare un nuovo modello di welfare basato
su un patto con tutti i soggetti che fanno parte del terzo settore

Coinvolgere i soggetti del terzo settore e della società civile nella realizzazione di un vero e proprio “welfare di comunità”. Con questo obiettivo l’assemblea dei sindaci dell’Ambito socioassistenziale 4.5 dell’udinese ha approvato nei giorni scorsi una carta degli impegni nell’ambito del nuovo Piano di zona. Il documento si propone di definire un nuovo modello di welfare, basato su un patto con le associazioni, le organizzazioni di volontariato, le cooperative sociali, i comitati, le fondazioni e tutti i soggetti che fanno parte del cosiddetto terzo settore. In quest’ottica è prevista la sottoscrizione di un accordo che possa stabilire un modello di lavoro e una condivisione di valori.

“È un modo per valorizzare le risorse sociali territoriali – sottolinea Furio Honsell sindaco del Comune di Udine, ente gestore del servizio socioassistenziale  – superando nel contempo una logica di intervento prestazionale e riparativa. Un modello che ci permetterà di mettere a sistema le straordinarie risorse che il volontariato è in grado di mettere in campo”. I tanti operatori del terzo settore impegnati sul territorio saranno coinvolti nella programmazione e nella realizzazione di un sistema integrato di servizi e di interventi sociali. Del progetto entreranno a far parte anche l’Ass 4 Medio Friuli, la Provincia di Udine, il ministero della Giustizia e le organizzazioni sindacali. “Si tratta di un documento di particolare importanza che non deve essere visto come un semplice adempimento ad una normativa – spiega il presidente dell’assemblea dei sindaci dell’Ambito distrettuale Nicola Turello –, bensì come un fondamentale atto di programmazione che riguarda la vita delle persone, con particolare riguardo a quelle più fragili o a rischio di esclusione sociale. Con l’approvazione del piano di zona 2013-2015 il sistema dei servizi sociali assume le vesti di responsabilità diffusa della popolazione verso tutti con un approccio di condivisione e corresponsabilità che ha come finalità il benessere possibile e la qualità della vita delle persone appartenenti a una comunità”.

Tutti i soggetti che aderiranno all’iniziativa dovranno rispettare una serie di impegni precisi, tra i quali: mettere a disposizione conoscenze, esperienze, dati e risorse per la pianificazione generale e la programmazione su priorità specifiche; coordinare le proprie competenze e risorse con le risorse territoriali; garantire una formazione congiunta sui temi del welfare di comunità; partecipare alla lettura dei bisogni territoriali.