Mercoledì 17 marzo alle 18 in sala Ajace

La storia medioevale del Friuli
a “Gli incontri con l’autore”

Donata Degrassi, docente di storia medioevale all’università di Trieste,
presenterà il suo libro “Continuità e cambiamenti del Friuli tardo medioevale"

Copertina_libro_DegrassiLa storia  medioevale del Friuli e del nordest sarà al centro del prossimo “Incontro con l’Autore”, il ciclo di appuntamenti organizzato dalla biblioteca civica e dall’assessorato alla Cultura in collaborazione con il Club Unisco. Mercoledì 17 marzo alle 18 in sala Ajace Donata Degrassi presenterà il suo libro “Continuità e cambiamenti nel Friuli tardo medievale (XII-XV secolo). Saggi di storia economica e sociale”, edito dal CERM nel 2009. Presenteranno l’opera e l’autrice i docenti Gian Maria Varanini dell’università di Verona e Paolo Cammarosano dell’università di Trieste. Il volume propone una serie di affondi in alcuni nodi problematici della storia economica e sociale del Friuli e dell’area nord-orientale d’Italia nel periodo tardo medievale, un’area regionale considerata solitamente periferica e arretrata rispetto all’Italia comunale e caratterizzata da modalità tradizionali e consuetudinarie nell’economia e nell’organizzazione sociale. Degrassi, docente di storia medioevale all’università di Trieste, oltre ad analizzare questo particolare ambito, tenta di cogliere i cambiamenti e le trasformazioni avvenute in alcuni momenti topici di mutamento, vale a dire in corrispondenza della crisi di metà Trecento o del cambio di appartenenza istituzionale nel Quattrocento, ma anche nel passaggio da un’economia basata sulla terra ad un’altra dominata dalla circolazione monetaria.

Per cercare di capire l’impatto di queste trasformazioni si è fatto ricorso ad un’ottica interdisciplinare, mettendo in relazione fenomeni economici con testi letterari che riflettevano la mentalità dell’epoca, oppure collegando le trasformazioni istituzionali con cambiamenti nel campo edilizio e urbanistico, ma anche normativo e linguistico, nel tentativo di comprendere – in tutta la sua complessità – quella particolare società.