Mercoledì 6 febbraio alle 18
nella sala Corgnali della Joppi

La storia del movimento autonomista
friulano a “Dialoghi in biblioteca”

Raimondo Strassoldo presenta il volume, edito da Ribis nel 2012,
“Una vita da friulano. Contributo alla storia del movimento autonomista”

Ripercorrere le tappe e i protagonisti principali dell’autonomismo friulano per fare un bilancio e tratteggiare le prospettive del movimento. È quanto si propone Raimondo Strassoldo con il libro “Una vita da friulano. Contributo alla storia del movimento autonomista, pubblicato da Ribis nel 2012, che sarà presentato mercoledì 6 febbraio alle 18 nella sala Corgnali della biblioteca civica Joppi nell’ambito del ciclo “Dialoghi in Biblioteca”. L’incontro, organizzato dalla biblioteca civica e dall’assessorato alla Cultura del Comune di Udine, sarà presentato dall’autore insieme con Renzo Pascolat e Gianni Nazzi.

Raimondo Strassoldo, docente di sociologia nelle università di Trieste, Palermo e Udine, e protagonista di molte vicende del movimento autonomista friulano, propone, sotto forma di testimonianze e valutazioni personali, una panoramica dell’autonomismo friulano e la politica in Friuli, vissuti in prima persona. L’agile volumetto presenta, secondo un criterio cronologico, uomini e movimenti dell’ultimo mezzo secolo. Vi sono ripercorse le vicende di “Civiltà Mitteleuropea”, di “Glesie furlane”, della crisi e scomparsa del Movimento Friuli, della costituzione dei “Comitato dei sette saggi”, del “Forum dei friulanisti”, del “Forum di Aquileia”, dello sbarco in Friuli della Lega Nord e dell’assorbimento dei resti del Movimento Friuli che si misero alle dipendenze di Milano. Si ricorda anche il tentativo di costituire da parte di esponenti della Democrazia Cristiana di un Partito Popolare Friulano, di formare per le elezioni regionali del 1998 di una lista autonomista in alleanza con Illy, che poi lo stesso Illy abbandonò per varie ragioni.