Mercoledì 24 marzo alle 18 in sala Ajace

La storia del libro e della stampa
a “Incontri con l’autore”

Interverrà Lorenzo Di Lenardo, autore dei volumi:
“I Lorio, editori, librai, cartai, tipografi fra Udine e Venezia (1496-1629)” e “Alexander Wolf tra Piemonte e Friuli. Archeologia, linguistica, storia e cultura”

wolfUn appuntamento dedicato all’archeologia, al mondo del libro antico e ai grandi personaggi dell’editoria Cinquecentesca e della ricerca documentale. È questo il “menu” del prossimo “Incontro con l’Autore”, il ciclo di appuntamenti organizzati dalla biblioteca civica in collaborazione con l’assessorato alla Cultura e il Club Unesco, in programma mercoledì 24 marzo alle ore 18 in sala Ajace. Toccherà a Lorenzo Di Lenardo, giovane studioso friulano formatosi all’università di Udine sotto la guida del prof. Ugo Rozzo, presentare due suoi volumi: “I Lorio, editori, librai, cartai, tipografi fra Udine e Venezia (1496-1629)” e “Alexander Wolf tra Piemonte e Friuli. Archeologia, linguistica, storia e cultura”. I due testi, entrambi pubblicati nel 2009 da Forum, saranno co-presentati dai professori Cesare Scalon e Fulvio Salimbeni dell’università di Udine, e da Silvano Cavazza dell’università di Trieste.

La famiglia Lorio tra la fine del Quattrocento ed i primi trent’anni del Seicento diede vita a una vera e propria dinastia impegnata nel mondo del libro. Originari di Portese (nei pressi di Salò), ricoprirono infatti diversi ruoli: da librai ad editori, da traduttori di testi greci a produttori di carta, a tipografi, svolgendo la loro attività tra Udine e Venezia. Lo studio affronta in particolare la figura di Lorenzo Lorio, editore nella città di San Marco tra il 1514 e il 1528, che fu certamente il più importante finanziatore delle opere di Erasmo da Rotterdam uscite in Italia nei primi trent’anni del Cinquecento. Di questo personaggio viene qui offerta per la prima volta una descrizione puntuale dell’intera produzione editoriale. 

Il secondo testo approfondisce la figura di Alexander Wolf, attraverso i saggi di più autori. Il volume intende mettere in luce sotto diverse prospettive (archeologica, linguistica, storica e pedagogica) Alexander Wolf (1826-1904), un personaggio straordinario che, dopo aver partecipato ai moti del 1848 in Germania, fu costretto a riparare in Svizzera, in Francia e, infine, negli Stati Uniti, dove ottenne la cittadinanza nel 1856. Trasferitosi in Italia, soggiornò a Venezia, Genova, Piacenza, Tortona e, quindi, a Udine dove rimase dal 1866 fino alla morte. Wolf divenne un vero motore di molteplici iniziative legate alla ricerca, alla conservazione e allo studio dei più diversi e minimi documenti sulla storia dei territori che, per scelta o per avventura, si trovò a percorrere.