Mercoledì 5 marzo alle 18 alla Joppi

La poesia di Grisancich
a “Incontri con l’autore”

L’autore triestino presenterà la raccolta “Conchiglie.
Sessan’tanni di poesia”, edita a Trieste da Lint Editoriale

Nuovo appuntamento con “Incontri con l’Autore”, il ciclo di appuntamenti organizzati dalla biblioteca comunale “V. Joppi” e dall’assessorato alla Cultura. Mercoledì 7 marzo alle 18, nella sala Corgnali della biblioteca, Claudio Grisancich presenterà il libro “Conchiglie. Sessant’anni di poesia (1951-2011), edito a Trieste dalla Lint Editoriale lo scorso anno. Dialogheranno con l’autore Fulvio Senardi e Walter Chiereghin, curatore dell’opera.

Era il 1951, sessant’anni fa, quando un giovanissimo Claudio Grisancich “buttò giù” la sua prima composizione in dialetto triestino, dopo aver ascoltato a Radio Trieste Anita Pittoni che recitava una poesia di un autore locale. “Ascoltare quei versi in dialetto fu per me la rivelazione che il modo in cui si parlava a casa o in strada con la “mularìa” si poteva usare per fare poesia”. Dalla prima raccolta di poesie, “Noi vegnaremo”, pubblicata dalla stessa Pittoni nel 1966, a oggi, Grisancich ha dato vita con la sua opera a un corpus poetico fra i più significativi e riconosciuti della poesia dialettale triestina del Novecento.

Il volume raccoglie per la prima volta tutta l’intera produzione poetica in dialetto triestino di Claudio Grisancich, con l’aggiunta delle liriche più recenti, ancora inedite. Chiude la raccolta un’ampia antologia dei contributi critici dedicati all’opera poetica dell’autore. La versione italiana in calce è a cura di Walter Chiereghin. Il libro si avvale di un’introduzione di Rienzo Pellegrini dell’università di Trieste.

Claudio Grisancich vive e lavora Trieste, dove è nato nel 1939. Autore soprattutto in dialetto triestino, ha scritto anche poesie e racconti in lingua italiana, testi teatrali, sceneggiati e documentari radio-televisivi. Con Roberto Damiani ha curato le due antologie Poesia dialettale triestina (1975) e La poesia in dialetto a Trieste (1989).