Il 18 e 19 ottobre alla Casa della Contadinanza

Invecchiamento in salute, Udine
ospita il secondo meeting europeo

Una trentina i delegati provenienti da 12 Paesi europei
per il secondo “rendez-vous” dell’Healthy Ageing Subnetwork

Con una due giorni di incontri, tavole rotonde e presentazioni Udine ospita, il 18 e 19 ottobre, il secondo meeting dell’Healthy Ageing Subnetwork, il gruppo ristretto di città sull’invecchiamento in salute, istituito nel 2004 dall’Ufficio Regionale per l’Europa dell’OMS e guidato proprio da Udine, a cui è stato assegnato il ruolo di capofila. L’evento, ospitato dalla Casa della Contadinanza in castello, prevede un fitto programma di attività con la partecipazione di una trentina di delegati provenienti da 12 Paesi europei: Danimarca, Slovenia, Turchia, Ungheria, Svezia, Repubblica Ceca, Regno Unito, Polonia, Irlanda, Croazia, Belgio, Svizzera. “Il ruolo di Udine – sottolinea il sindaco di Udine Furio Honsell – è riconosciuto a livello internazionale quale città modello per le politiche e i servizi dedicati all’invecchiamento in salute e alla solidarietà intergenerazionale”.

La mattina del 18 ottobre, dopo il saluto di benvenuto del sindaco Honsell, i lavori si sono aperti con una tavola rotonda introduttiva moderata dalla responsabile del Distretto sanitario di Udine e coordinatrice del progetto “Città Sane”, Gianna Zamaro. Il meeting è proseguito nel pomeriggio e continua anche il 19 ottobre con confronti e presentazioni tematiche su vari argomenti. Tra i progetti al centro di questa due giorni c’è anche il nuovo sito web dell’Healthy Ageing Subnetwork. Nel corso della loro permanenza nel capoluogo friulano i delegati delle città partecipanti hanno anche la possibilità di conoscere meglio Udine. Giovedì sera la delegazione ha visitato la mostra di Keith Haring attualmente in corso nell’ex chiesa di San Francesco, mentre nel pomeriggio di venerdì 19 ottobre è in programma la visita di Casa Cavazzini.

Istituito nel 2004 dall’Ufficio Regionale per l’Europa dell’OMS, il network dell’invecchiamento in salute si pone l’obiettivo di progettare congiuntamente interventi finalizzati a migliorare la qualità della vita degli anziani, creare ambienti e reti di supporto, riorganizzare i servizi per rispondere in modo efficace alle esigenze della popolazione anziana. Un gruppo di lavoro che punta cioè a garantire alle persone, attraverso politiche e azioni a livello locale, una vita non solo più lunga ma anche più sana e autonoma possibile, anche in considerazione dei mutamenti demografici degli ultimi decenni e dell’aumento dell’aspettativa di vita alla nascita, che in Europa è in media di 72 anni per gli uomini e 80 anni per le donne. In questo contesto rientrano ad esempio azioni per prevenire le cadute, favorire l’attività fisica, aumentare la copertura vaccinale, sostenere le capacità di cura informale, migliorare le risposte dei sistemi socio-sanitari.