Nell’ambito del progetto europeo URBACT
di cui proprio il capoluogo friulano è capofila

Invecchiamento in salute,
l’Europa studia il modello Udine

Le buone pratiche sviluppate in città saranno presentate ai partner europei e all’Oms
nel corso di una serie di incontri in programma a Udine nelle prossime settimane

L’Europa guarda a Udine come città modello a livello di servizi, attività e iniziative per la popolazione anziana. Nelle prossime settimane il capoluogo friulano ospiterà vari momenti di dibattito e confronto con rappresentanti dell’Organizzazione mondiale della sanità, amministratori e tecnici di altre città europee e organizzazioni e associazioni del nostro territorio, per illustrare ai partner europei, nell’ambito del progetto comunitario URBACT, le pratiche d’eccellenza dei servizi per la Terza e Quarta età sviluppate dall’amministrazione comunale per la promozione di un invecchiamento sano e attivo.

Il calendario delle iniziative, presentato giovedì 27 febbraio a palazzo D’Aronco, rientra nel programma URBACT II, il progetto europeo approvato a fine dicembre dalla Commissione Europea con un budget complessivo di 400 mila euro e con l’obiettivo di unire insieme varie città europee in un network che permetta la condivisione e il trasferimento delle buone pratiche sul tema dell’invecchiamento in salute, attraverso lo sviluppo di strategie condivise e integrate. Insieme con Udine, città capofila, partecipano al progetto anche Edimburgo (UK), Brighton & Hove (UK), Klaipeda (Lituania) e Grand Poitiers (Francia). Hanno partecipato alla conferenza stampa di presentazione del programma il sindaco di Udine, Furio Honsell, la coordinatrice dell’ufficio di progetto “Città Sane” del Comune di Udine e direttrice del distretto sanitario del capoluogo friulano, Gianna Zamaro, il dirigente europeo per il programma URBACT, Eddy Adams, la docente dell’università La Sapienza di Roma, Fiorenza Deriu, la presidente dell’associazione Alzheimer, Maria Esente.

Nel corso di una serie di incontri in programma a partire dalla prossima settimana Udine avrà la possibilità di presentare ai propri partner le buone pratiche sviluppate dalla città durante la lunga esperienza nell’ambito della Rete Europea Città Sane dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e in particolare dell’Healthy Ageing Subnetwork (di cui è capofila), il gruppo ristretto di città sull’invecchiamento in salute, istituito nel 2004 dall’Ufficio Regionale per l’Europa dell’OMS con l’obiettivo di progettare congiuntamente interventi finalizzati a migliorare la qualità della vita degli anziani, creare ambienti e reti di supporto, riorganizzare i servizi per rispondere in modo efficace alle esigenze della popolazione anziana.

Dopo il primo meeting ufficiale, in programma dal 5 al 7 marzo, Udine ospiterà, il prossimo 11 marzo, un seminario dedicato al tema delle “Active Cities”, ovvero delle città che si impegnano a creare maggiori opportunità di movimento e attività fisica in ambienti più vivibili, in particolare per le persone più anziane. In tale occasione verranno presentate alcune esperienze europee e nazionali significative in questo settore e interverrà anche Agis Tsouros, direttore del Centro per la Salute e la Governance Urbana dell’Organizzazione mondiale della sanità. “È un onore poter ospitare a Udine eventi ed esperti del livello di Agis Tsouros – sottolinea il sindaco di Udine, Furio Honsell – perché con la loro presenza testimoniano l’importanza che ha assunto Udine nel panorama europeo e internazionale quale città modello per le politiche e i servizi dedicati all’invecchiamento in salute e alla solidarietà intergenerazionale. Considerati i mutamenti demografici degli ultimi decenni e l’aumento dell’aspettativa di vita alla nascita, che in Europa è in media di 72 anni per gli uomini e 80 anni per le donne, risulta quanto mai fondamentale la promozione di un invecchiamento attivo che migliori la qualità della vita nella Terza e Quarta Età”.

Ai rappresentanti delle città partner saranno presentate le tante attività realizzate a Udine per promuovere sia la salute fisica degli anziani, come la ginnastica dolce, i gruppi di cammino, la ginnastica a domicilio e al parco, il pedibus, sia il mantenimento delle funzioni cognitive, come il progetto “CamminaMenti…le menti in cammino” o la festa del “Pi greco”. Saranno illustrate inoltre le attività di prevenzione e di sostegno sociale quali “Misura il tuo respiro” e i servizi di prossimità di “No alla Solit’Udine”.

Riparte il progetto CamminaMenti. Particolare attenzione sarà dedicata al progetto “CamminaMenti…le menti in cammino”, iniziativa che è già alla sua seconda edizione e che continua a riscuotere grande successo tra la cittadinanza per la sua capacità di stimolare, con le più svariate attività, le abilità cognitive, e di esercitare in tal modo una funzione preventiva rispetto a tante forme di demenza. Proprio in questi giorni in tutte le circoscrizioni stanno partendo i nuovi percorsi per il periodo febbraio–giugno. Come sempre sono numerose le attività proposte: esercitazioni sulla memoria, le tradizioni popolari, la biomusica, la micologia, la botanica e la cucina, nonché laboratori interculturali e con le spezie e momenti di partecipazione attiva e di ricerca del benessere. Infine, si aggiungono a questa offerta percorsi di musica con la possibilità di partecipare a concerti ed eventi musicali in città, visite in biblioteca per riscoprire la storia di Udine attraverso i nomi delle strade cittadine e un programma di uscite alla scoperta di piazze, fontane e orti urbani. Gli incontri saranno tenuti da esperti sui vari temi trattati seguendo sempre un approccio divertente e nuovo che consenta a tutti di mettersi in gioco, sperimentare le proprie abilità e scoprire interessi nuovi o riscoprirne altri dimenticati da tempo, conoscere meglio le bellezze o la storia della città.