Dal 1° dicembre via al protocollo unico

Integrazione degli alunni stranieri,
ok al programma per le scuole

Faciliterà l’inserimento in tutte le 45 materne, elementari e medie della città

Un programma di integrazione degli alunni figli di stranieri unico e comune per tutte le scuole materne, elementari e medie della città. Lo stabilirà il “Protocollo per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri”, approvato dalla giunta e che si realizzerà in tutte le 45 scuole materne, elementari e medie della città. Capofila del progetto, il 1° Circolo didattico di Udine, che da tre anni ha già sperimentato con successo questo programma, che ora viene esteso a tutte le scuole della città.

“L’elemento nuovo e molto positivo di questo progetto – sottolinea Kristian Franzil, assessore all’Istruzione – è che il Comune e le scuole, dopo essersi confrontati, hanno stabilito di adottare un protocollo comune e unico per tutte le scuole della città per accogliere i bambini figli di stranieri. Concretamente significa che un bambino figlio di straniero che si iscrive in una qualunque scuola della città avrà lo stessa modalità di accoglienza, stabilita da un protocollo istituzionalizzato. Fino ad oggi, invece, esistevano diverse esperienze, una diversa dall’altra, che il Comune e le scuole portavano avanti autonomamente con alcune associazioni”. Scopo del progetto è favorire un positivo inserimento di questi alunni nelle scuole, puntando in particolare ad abbattere le barriere linguistiche, che causano spesso di difficoltà di comunicazione fra la scuola e la famiglia, a facilitare l’ingresso degli alunni nel sistema scolastico, a sostenere i neo arrivati nella fase di adattamento, a ridurre il disagio dovuto allo shock culturale, a costruire un clima favorevole di incontro tra le varie culture, a consentire alle famiglie di effettuare scelte consapevoli.

Il progetto comincerà il 1° dicembre e andrà avanti fino al 30 giugno 2011, ha un costo complessivo di 36.350 euro, dei quali 16.500 sono a carico del Comune, mentre il resto sarà finanziato grazie ad un contributo regionale. Quali le azioni previste? La prima accoglienza viene assicurata da sei attività, tra le quali la traduzione della documentazione essenziale all’iscrizione dei minori stranieri nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di 1° grado e di quella relativa al profilo dello studente e delle schede di valutazione degli alunni, la mediazione linguistico-culturale all’atto dell’iscrizione e della consegna dei documenti di valutazione, a favore delle famiglie straniere che non conoscono, o conoscono molto poco la lingua italiana e l’offerta formativa sul territorio cittadino. Inoltre, viene favorito il processo di integrazione grazie ad attività di laboratorio linguistico per acquisire una buona competenza nell’italiano scritto e parlato, alla promozione di esperienze di tutela della cultura in un’ottica di confronto interculturale e all’incentivazione del bilinguismo.