Da venerdì 14 a domenica
16 dalle 10.30 alle 19

Ingresso gratuito al museo
Etnografico per Friuli Doc

Le ricche collezioni sulla tradizione friulana gratuitamente in mostra
al grande pubblico in occasione della XVIII edizione della kermesse

In una manifestazione che esalta e promuove i prodotti del territorio, il Museo Etnografico non poteva non cogliere l’occasione per presentare a tutto il pubblico di Friuli Doc il suo affascinante percorso attraverso le tradizioni friulane.

Le suggestive collezioni in mostra a palazzo Giacomelli in via Grazzano a Udine, infatti, proprio in occasione della XVIII edizione della più grande rassegna enogastronomica regionale aprirà le sue porte gratuitamente ai visitatori nelle giornate di venerdì, sabato e domenica, secondo i normali orari di apertura al pubblico, ovvero dalle 10.30 alle 19.

Il percorso proposto dal museo, infatti, tratta i temi della vita tradizionale friulana, del sacro, dei tempi, dei segni, degli oggetti della vita quotidiana, dell’abbigliamento, delle maschere, del gioco, della musica e dello spettacolo con un’ampia esposizione di beni. Le collezioni si sono formate in gran parte grazie alla sensibilità di privati (doni, depositi, lasciti, ecc.)  e sono costituite da manufatti molto diversi: dalla cultura ergologica e del mondo contadino alla vita domestica popolare e signorile, dall’artigianato alla scienza, dal costume alla moda. Oggi i fondi “Gaetano Perusini – Lea D’Orlandi” e “Luigi e Andreina Ciceri” costituiscono i nuclei portanti delle collezioni etnografiche.

Ma questo non è il solo appuntamento con i musei durante Friuli Doc. Nella quattro giorni in programma fino a domenica 16, infatti, il pubblico potrà ammirare, tra una degustazione e l’atra, numerose altre esposizioni allestite in diverse sedi del centro città. Dalla rassegna di arte orafa (palazzo Kechler, piazza XX Settembre) ai fumetti dell’oasi giovane (di fronte all’università in piazzetta Antonini), dalle “donne nel mondo artigiano” (Casa della Contadinanza) ai “Ritratti di uve friulane” (palazzo Morpurgo, via Savorgnana), fino alle grandi esposizioni su Keith Haring (San Francesco) su Tranquillo Marangoni o su Elliot Erwitt (Salone del Parlamento, Castello).