La cerimonia nella nuova area verde di via Bertaldia

Inaugurato a Udine
il parco “Vittime delle foibe”

Alla presenza di numerose autorità e di una piccola folla di esuli istriani, giuliani e dalmati,
scoperto anche il cippo monumentale a ricordo degli infoibati

A perpetuo ricordo delle vittime delle foibe e delle altre tragiche vicende in Istria, Fiume e Dalmazia durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale (1943-1954). I Fratelli esuli in Friuli”. C’è scritto questo sulla targa apposta sul cippo monumentale dedicato alle vittime delle foibe, inaugurato venerdì 25 giugno nella nuova area verde di via Bertaldia a Udine e intitolata, appunto “Parco vittime delle foibe”.

Un doppio evento, l’inaugurazione dell’area verde e del cippo in pietra d’Istria proveniente da Aurisina donato al Comune dall’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia di Udine, che ha visto la presenza di numerose autorità tra cui il sindaco Furio Honsell, il vicesindaco Vincenzo Martines, l’assessore alla Gestione Urbana Gianna Malisani, il presidente della sezione udinese dell’Anvgd Silvio Cattalini, il prefetto Ivo Salemme, il vice questore vicario Lorenzo Pillinini, il parroco del Duomo, monsignor Luciano nobile, oltre a numerosi consiglieri comunali di maggioranza e opposizione e discendenti di infoibati e di esuli giuliani, istriani e dalmati in Friuli.

“Questo sarà d’ora in poi un luogo dove riflettere e pensare alla sofferenza di quelle popolazioni – ha commentato Honsell – nel nome di tutte le sofferenze. Quando guardo negli occhi il presidente Cattalini – ha proseguito – vedo lo sguardo di tutti quei bambini che hanno dovuto lasciare le loro case e che hanno visto sparire senza motivo i loro genitori. Il valore del ricordo è un valore universale, che deve farci riflettere sul dramma di ogni guerra. È giusto che Udine, città civile – ha concluso il sindaco – abbia questo simbolo. Anche qui, area che più di altre fu colpita dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, l’umanità sofferente trova finalmente la sua giustificazione, perché la violenza non è mai giustificabile e chi la subisce è sempre e comunque una vittima”.

Particolarmente emozionato il presidente dell’associazione degli esuli. “Oggi, grazie al sindaco e alla sua giunta, si chiude un lungo cammino di richieste avanzate dagli esuli in Friuli”, ha commentato Cattalini ricordando anche come Honsell, durante le cerimonie per il Giorno del Ricordo nel febbraio scorso “si sia preso a cuore le nostre istanze, promettendoci – ha continuato il presidente dell’Anvgd – di intitolare una via o un parco alle vittime delle foibe. In quel giorno – ha spiegato – lessi la sua sincera emozione e dal suo «si farà» sono passati appena quattro mesi. Se non ci fosse stato lui – ha concluso prima della scopertura del cippo, della deposizione di una corona, della benedizione e della lettura della preghiera dell’infoibato – sono certo che le nostre speranze non si sarebbero realizzate”.

La cerimonia si è aperta con i saluti del vicesindaco Martines e il taglio del nastro per l’inaugurazione del parco. Un piccolo polmone verde, strappato al cemento dei palazzi, la cui realizzazione è stata fortemente voluta dall’assessore alla Gestione Urbana, Gianna Malisani. “Oggi festeggiamo una doppio evento – ha spiegato l’assessore ringraziando tutti i presenti – con l’apertura di un’area particolarmente richiesta dai cittadini e, allo stesso tempo, con l’intitolazione alle vittime delle foibe. Un giardino attrezzato con panchine, arredi e giochi dove i più piccoli potranno passare l’estate”.