Il sindaco Honsell ha tagliato il nastro

Inaugurata la Torre dell’Orologio
rimessa a nuovo

Pulito anche il leone marciano del ‘500
e revisionato il delicato meccanismo che batte le ore dal 1852

La Torre dell’orologio di piazza Libertà, monumento simbolo della città di Udine, è stato rimesso a nuovo e oggi mercoledì 6 marzo è stato anche inaugurato ufficialmente al termine del lavoro di restauro dal sindaco Furio Honsell e dagli architetti, ingegneri e tecnici che hanno progettato e seguito i lavori. “Ogni anno la nostra amministrazione si è impegnata nel recupero e nel restauro di edifici simbolo della storia della città – ha detto il sindaco -. Dall’ellisse di piazza Primo Maggio al recupero del plateatico di piazza XX Settembre e al restauro di quello di piazza Matteotti, dalla facciata monumentale del cimitero di San Vito all’area verde di largo Pecile, ora terminiamo con il complesso monumentale di piazza Libertà”.

Come spiega l’architetto Adalberto Burelli, a cui è stato affidato il progetto di restauro e la direzione dei lavori, “l’intervento di consolidamento ha comportato il risanamento delle murature e degli intonaci delle facciate nord, est e sud della torre e il risanamento della copertura con la sostituzione delle lastre di piombo deteriorate. Per quanto riguarda la struttura interna della torre – prosegue Burelli – sono state eseguite opere di consolidamento delle volte in cotto del primo e secondo livello, che appartengono a un’antica torre medioevale precedente al terremoto del 1511, e dei quattro solai in legno che collegano l’entrata alla quota del porticato Lippomano con la sommità della torre”. È stata eseguita anche un’attenta revisione e consolidamento dell’orditura delle travi e dei tavolati di calpestio con il collegamento strutturale dai solai alle murature perimetrali. Particolare attenzione è stata posta al restauro della scala in legno che collega i vari piani con la messa in consolidamento dei pianerottoli e del parapetto ottenuto mediante l’inserto di montanti e modanature metalliche.

Un parte consistente del lavoro ha riguardato la pulitura e il restauro degli apparati lapidei della facciata ovest, con la pulitura del cinquecentesco leone marciano (l’unico preservato dalla distruzione ordinata dai francesi nel 1797) e il restauro dei due quadranti dell’orologio. Particolare attenzione è stata posta infine alla revisione del meccanismo dell’orologio eseguita dalla ditta dei fratelli Pino e Vero Solari di Pesariis. Oltre a interventi riguardanti il delicato meccanismo risalente al 1852, è stato realizzato un secondo quadrante interno (per il quale è stata utilizzata la struttura metallica risalente al quadrante vetrato e illuminato inaugurato il 31 dicembre 1899) le cui sfere, essendo collegate a quelle esterne, si muovono in senso antiorario.

Il primo lotto dell’intervento sul complesso monumentale di piazza Libertà, costato 400 mila euro, ha riguardato i lavori di restauro della torre affidata alle cure dell’Impresa Ici Coop di Monfalcone, il progetto strutturale è dell’ ingegner Livio Fantoni, mentre gli impianti elettrici dell’ingegner Marco Venica, mentre l’opera è stata coordinata dall’ufficio Edifici storici del Comune, diretto dall’architetto Lorenzo Agostini. Questo progetto si affianca al restauro della loggia di San Giovanni, costruita tra il 1532 e il 1565, e segue una serie di lavori di rigenerazione del terrapieno e di pulizia dei manufatti in pietra eseguiti negli ultimi due anni su tutta la piazza, oltre che di superamento delle barriere architettoniche e di valorizzazione interna della struttura. “Con il restauro del loggiato di S. Giovanni restituiamo alla città uno dei complessi monumentali più significativi e rilevanti della città” conclude l’assessore ai Lavori pubblici, Gianna Malisani, assente all’inaugurazione per impegni a Roma.