L'impianto tratta rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata,
come plastica, legno, materiali ferrosi e carta

Impianto rifiuti di via Attimis,
il Comune chiede la Via

La Waste Friuli, proprietaria dell'area, ha chiesto l'autorizzazione
ad aumentare la quantità di materiale trattato da 234 a 280 tonnellate al giorno

Su richiesta a esprimere un parere da parte della Regione, l’amministrazione comunale ha chiesto l’assoggettabilità alla Valutazione di impatto ambientale per il procedimento relativo all’impianto di recupero e smaltimento rifiuti non pericolosi della ditta Waste Friuli srl di via Attimis. La Waste Friuli, cui è andata la proprietà dell’area in seguito a un fallimento, chiede di poter aumentare la quantità di materiale trattato, passando da 234 a 280 tonnellate al giorno. Dopo aver ottenuto le autorizzazioni necessarie da parte della Provincia, la richiesta è ora al vaglio della Direzione Centrale Ambiente e Lavori Pubblici della Regione, che ha chiesto al Comune di esprimere le proprie osservazioni sul progetto. L’impianto di via Attimis si occupa in particolare di stoccaggio, selezione e triturazione di rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata (plastica, legno, materiali ferrosi, carta). “È vero che le attività esercitate all’interno dell’impianto non sono particolarmente pericolose – spiega l’assessore alla Qualità della città Lorenzo Croattini –, ma va comunque valutato l’impatto dell’aumento di tonnellate dal punto di vista del rumore, del trattamento delle acque meteoriche e della produzione di polveri. Per questo motivo la nostra posizione è che un procedimento di Via sia opportuno”. Due, nello specifico, gli elementi critici e quindi da approfondire secondo l’amministrazione comunale: il fatto che l’impianto è prossimo a un’area abitata e il considerevole aumento della quantità di materiale trattato. Si parla infatti di un incremento di 10 mila tonnellate l’anno.



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