Riunione in Prefettura
della commissione pubblica sicurezza

Illuminazione, via libera
dal comitato al nuovo piano

Honsell: “Scelte condivise che consentiranno di ridurre gli sprechi con un risparmio
tra i 500 e i 600 mila euro, mantenendo alta sicurezza e qualità del servizio”

“Abbiamo condiviso perfettamente le azioni che da un lato manterranno alta la qualità del servizio e della sicurezza e, allo stesso tempo, consentiranno una riduzione di spreco che riporta nelle tasche dei cittadini tra i 500 e i 600 mila euro. Tutte azioni che ogni buon padre di famiglia, alle prese con l’andamento della propria economia domestica, è giusto che prenda”.

Così il sindaco di Udine, Furio Honsell, al termine dell’incontro della Commissione pubblica sicurezza sul nuovo piano per l’illuminazione tenutosi in Prefettura lunedì 14 febbraio, alla presenza del prefetto del capoluogo friulano, Ivo Salemme, del comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Giorgio Salomoni, del comandante provinciale della Guardia di finanza, tenente colonnello Guido Zelano e del vicequestore vicario di Udine, Lorenzo Pillinini

Tre i punti all’ordine del giorno che sono stati discussi durante la riunione e condivisi da tutte le parti. Per quanto riguarda lo spegnimento dei punti luce, Comune e Amga avevano proposto la riduzione di 900 lampade sulle 13 mila presenti nel territorio comunale. Una decisione accolta positivamente dalla Prefettura. Nell’ambito della riunione, infatti, si è concordato di spegnere 837 punti luce dei 900 proposti. “Si tratta prevalentemente di lampioni che già hanno due lampade ciascuno – spiega il sindaco –. Quindi, vuol dire che nella maggior parte dei casi verrà spenta una sola lampadina delle due, lasciando comunque il lampione funzionante”. Per i restanti 63 punti luce, come ad esempio nel parcheggio di via Bariglaria, in piazza Primo Maggio, piazzale Cella e il parcheggio di via Melegnano, la situazione rimarrà invece invariata rispetto ad ora.

Perfetta sintonia anche sulle proposte relative alla taratura dell’orario di accensione dei punti luce. Se fino ad ora le lampade si accendevano e si spegnevano 15 minuti prima e dopo l’ora prevista dal crepuscolo e dall’alba, ora invece ci sarà una migliore calibratura in base a un interruttore crepuscolare. In questo modo l’attivazione dei lampioni dipenderà da quanta luce c’è all’esterno. “È chiaro – spiega ancora Honsell – che se, ad esempio, a causa di un temporale estivo ci dovesse essere un brusco abbassamento della luce, i lampioni si attiveranno immediatamente grazie ai rilevatori crepuscolari”.

Pareri concordi anche sulla riduzione del flusso luminoso delle lampade, che d’ora in poi irradieranno circa il 20% in meno di luce dall’accensione fino allo spegnimento.

“Tutte queste azioni – prosegue il sindaco – consentiranno ad Amga e quindi all’amministrazione  e, di conseguenza a tutti i cittadini, di risparmiare tra i 500 e i 600 mila euro. Fondi che possono così essere reinvestiti per opere e servizi per la città”.

Nessuna modifica, invece, sul fronte dei tempi di intervento e dei costi sostenuti per la reperibilità del personale Amga, che continuerà quindi a mantenere alto questo livello di servizio. “È precisa scelta di questa amministrazione – conclude Honsell – non abbassare la qualità dei servizi offerti alla cittadinanza. Ad ogni modo monitoreremo la situazione e, nel caso in cui ci fossero delle migliorie da apportare, siamo pronti ad intervenire”.