Lunedì 8 agosto
negli spogliatoi dello stadio Friuli

Il saluto del sindaco Honsell
all’Udinese in vista dell’Arsenal

Il primo cittadino: “Siete motivo di grande orgoglio per la città.
Sono sicuro che onorerete al meglio i colori bianconeri”

“Siete motivo di grande orgoglio per la città e per tutto il Friuli. Sono certo che saprete rappresentare al meglio i colori bianconeri in uno straordinario e storico evento di sport. Udine vi è vicina”. Il sindaco di Udine Furio Honsell ha voluto salutare così il ritorno in città dell’Udinese dopo il ritiro ad Arta Terme e la tournee in Spagna e in vista della preparazione alla doppia sfida con l’Arsenal per l’accesso al tabellone principale della Champions League. Il primo cittadino, che ha incontrato la squadra e lo staff tecnico lunedì 8 agosto negli spogliatoi dello stadio Friuli prima della sessione pomeridiana di allenamento, ha fatto un “in bocca al lupo” ai bianconeri per i due match contro i Gunners dicendosi “emozionato e impaziente di vivere questo appuntamento, che al di là del suo indiscusso valore sportivo potrà rappresentare anche un importante biglietto da visita per la città”. Ad accogliere Honsell il direttore amministrativo dell’Udinese Alberto Rigotto e l’allenatore Francesco Guidolin, che ha confermato di avvertire molto “l’affetto della città e proprio per questo di sentire la responsabilità di continuare a lottare per inseguire il sogno Champions”.

Nel corso dell’incontro con i bianconeri il primo cittadino ha consegnato degli omaggi a Guidolin e al capitano Totò Di Natale, mentre per tutta la squadra non poteva mancare la gubana “Fuarce Udin”, nata dall’iniziativa di un’azienda friulana per celebrare la città di Udine. Al mister è andata una copia con dedica del libro di Honsell “L’algoritmo del parcheggio”, mentre il numero 10 dell’Udinese ha ricevuto in dono il “Gioco dei cerchietti”, un passatempo che presto potrebbe diventare uno dei giochi ufficiali della città.

Molto diffuso anche a Udine e nel Friuli tra l’Ottocento e la metà del Novecento, questo gioco è stato “riesumato” con il restauro di Casa Cavazzini. Proprio nella sala da pranzo di quella che fu la residenza del mecenate Dante Cavazzini, un giovane Afro Basaldella aveva eseguito infatti degli affreschi in cui sono ritratti alcuni bambini intenti a giocare con bastoncini e cerchietti. Da qui l’idea di rilanciare questo antico passatempo, noto anche come “Gioco di grazia”, producendone delle copie che prossimamente si potranno trovare anche in vendita nelle sedi museali e al PuntoInforma del Comune di Udine.