Per le giornate europee del patrimonio

Il “cuore verde” di Udine,
un invito alla scoperta

Venerdì 27 al Museo Etnografico un incontro pubblico sui giardini
e sabato 28 visita guidata inedita al parco dell’ex ospedale psichiatrico

Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con le “Giornate europee del patrimonio”, iniziativa ideata nel 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione europea con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra i Paesi europei, valorizzandone l’immenso patrimonio storico-artistico.A Udine, grazie alla collaborazione tra la Regione attraverso il Centro regionale di catalogazione e restauro dei beni culturali di Villa Manin, i Musei Civici di Udine e l’Azienda per i servizi sanitari n. 4 “Medio Friuli”, le giornate saranno dedicate alla scoperta (o riscoperta, per i più attenti) del “cuore verde” del capoluogo del Friuli, con due distinte iniziative, che prendono le mosse dalla pubblicazione Parchi e giardini storici del Friuli Venezia Giulia. Un patrimonio che si svela, progetto realizzato dal Centro regionale di catalogazione. con Forum editrice.

Venerdì 27 settembre, alle 17, presso il Museo Etnografico del Friuli, in via Grazzano 1, si terrà un incontro pubblico con interventi di Francesca Venuto, storica dell’arte e dei giardini, Lucio Bernardis, agronomo del Servizio Verde Pubblico del Comune di Udine, Mario Novello, già direttore del Dipartimento di Salute Mentale della A.S.S. n. 4 “Medio Friuli” e Massimo Asquini, architetto e storico paesaggista.

Sabato 28, invece, alle 16, avrà luogo un’inedita visita guidata, accompagnata dalle indicazioni puntuali di Mario Novello e Massimo Asquini, al parco dell’ex Ospedale psichiatrico di S. Osvaldo, esempio di progettazione realizzata ai primi del Novecento. La visita, organizzata grazie alla collaborazione dell’attuale direzione del Dipartimento di Salute Mentale della A.S.S. n. 4, sarà accompagnata  dalle indicazioni puntuali di Mario Novello e Massimo Asquini che alcuni anni fa, con ruoli diversi, si occuparono del restauro di alcune aree del parco storico per metterlo a disposizione di tutti i cittadini.