Palazzo D’Aronco in finale a E-Gov con tre progetti d’innovazione

Il Comune vince il premio
nazionale per “Cittadini più coinvolti”

Coppola: “A Udine le migliori condizioni per infrastrutture di telecomunicazione.
Ora dobbiamo diffondere tra i cittadini la consapevolezza sulle nuove opportunità offerte”

Il Comune di Udine vince il primo premio nazionale per “Cittadini più coinvolti” a “E-Gov”, il premio che ogni anno riconosce i migliori progetti d’innovazione sviluppati dalle pubbliche amministrazioni. Ma non solo, perché su un totale di 135 idee e proposte presentate da molte amministrazioni pubbliche italiane, palazzo D’Aronco si è aggiudicato la finale con ben tre progetti d’innovazione.

Alla cerimonia svoltasi nei giorni scorsi a Riccione, c’era la responsabile dell’ufficio comunicazione del Comune di Udine, Marina Galluzzo, che ha ritirato il premio per “Non è mai troppo digital”, un progetto che prevede iniziative di alfabetizzazione informatica attraverso programmi televisivi rivolti a tutti i cittadini per agevolare l’utilizzo dei servizi online e ridurre sempre più il digital divide, ovvero il divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie dell’informazione e chi ne è, invece, escluso. “L’alfabetizzazione informatica diffusa dei cittadini – si legge nelle motivazioni della giuria – è il presupposto essenziale per la società tecnologica moderna. Questo progetto sfrutta invece un canale comunicativo ‘tradizionale’, la televisione, per fare cultura e comunicazione sui temi tecnologici”. Per questa iniziativa, al Comune di Udine è stata consegnata una targa di riconoscimento e 300 euro da spendere in formazione per i dipendenti.

“Sono felice – commenta l’assessore all’Innovazione ed E-Governement, Paolo Coppola –  che la giuria abbia ritenuto di premiare la nostra idea per un progetto che verrà realizzato già da questo autunno. Evidentemente hanno riconosciuto la forte innovatività e la valenza sociale. Il digital divide – spiega – è un problema che ai giorni nostri è soprattutto culturale, non tecnologico. A Udine siamo riusciti ad assicurarci le migliori condizioni per quanto riguarda l’infrastruttura di telecomunicazione grazie all’accordo con Telecom Italia che ci permetterà di raggiungere i 50Mbps già dal 2013. Ora dobbiamo passare alla fase due – prosegue l’assessore –, quella in cui si diffonde il più possibile la consapevolezza relativa a quante opportunità nuove ci vengono offerte dalle tecnologie. Ormai i servizi sono sempre più semplici da usare, ma spesso i cittadini non li conoscono. La ‘vecchia’ televisione – conclude – può svolgere un ottimo lavoro nella diffusione di queste conoscenze, proprio come ha fatto con il maestro Manzi, con il programma degli anni ’60 ‘Non è mai troppo tardi’ a cui ci siamo ispirati per il nostro progetto ‘Non è mai troppo digital’”.

Giunto alla sua ottava edizione, il premio E-Gov, quest’anno ha selezionato 90 proposte e tra queste spiccano le tre presentate da palazzo D’Aronco per progetti in grado di portare benefici reali a favore delle strutture dell’ente pubblico e verso i cittadini-utenti. Il concorso prevedeva in tutto quattro categorie di partecipazione e diverse sezioni tematiche: “Un governo più aperto”, “Servizi all’utenza intelligenti”, “Cittadini più coinvolti” e “Una gestione più efficiente  e semplificata”. Il Comune di Udine è arrivato alla finalissima con due progetti per quest’ultima categoria e uno per la sezione “Cittadini più coinvolti”.

Per il premio dedicato ai progetti che mirano, grazie alle nuove tecnologie, ad attuare una gestione più efficiente dei servizi di enti e amministrazioni e ad un loro più semplice accesso e utilizzo, il Comune di Udine ha gareggiato con “CMD Build” e il “Messovirtuale”, il primo un progetto open source che permette di migliorare la gestione dei flussi di lavoro all’interno della Pubblica Amministrazione, il secondo un progetto di informatizzazione delle banche dati dei messi comunali che ha permesso di ridurre del 50% l’uso della carta e di abbattere dell’80% i tempi di compilazione della modulistica.