Secondo l’indagine Monitorcittà il gradimento
per il sindaco Honsell sale al 56,3%

I cittadini promuovono
la qualità dei servizi comunali

Udine è tra le prime otto città italiane per qualità
dei servizi comunali percepita con il 59,8% del gradimento

“È un dato che fa piacere soprattutto perché dimostra che i cittadini apprezzano quanto fatto fin qui dall’amministrazione”. Il sindaco di Udine Furio Honsell commenta così i risultati dell’indagine nazionale Monitorcittà sull’apprezzamento dei sindaci italiani, realizzata nel secondo semestre 2011 dall’istituto di ricerca Datamonitor attraverso un sondaggio telefonico su un campione stratificato per caratteristiche demografiche (sesso ed età).

“Come ho sottolineato altre volte i risultati di queste ricerche vanno analizzati con attenzione perché spesso contengono un certo margine di errore – spiega Honsell –. Certamente è positivo che i dati raccolti indichino un aumento della fiducia dei cittadini nei miei confronti ma come dico sempre è un po’ azzardato fare classifiche di gradimento con differenze di qualche decimale quando l’errore può essere anche di più punti percentuali. Più di tutto fa piacere il fatto che i cittadini premino le scelte dell’amministrazione a quattro anni dalla mia elezione”. I dati del sondaggio attestano il sindaco di Udine al 56,3%, in crescita rispetto sia al risultato delle elezioni 2008 sia alla rilevazione del primo semestre 2011 (+2,7%).

Il capoluogo friulano è inoltre all’ottavo posto nella speciale classifica di Monitorcittà che fotografa la soddisfazione espressa dai cittadini sulla qualità dei servizi erogati. Anche in questo caso Udine ha migliorato ulteriormente il risultato rispetto al primo semestre 2011 con un +0,9% che ha portato il gradimento al 59,8%. “È per me e per la mia giunta una soddisfazione constatare soprattutto che Udine si conferma tra le prime 10 città italiane per qualità dei servizi percepita da parte della cittadinanza – prosegue il primo cittadino –. È una riprova del fatto che il centro sinistra sa interpretare le esigenze della città e che le politiche del fare ponendo il cittadino al centro alla fine pagano”.