Incontro in sala Ajace insieme all’assessore al Personale

Honsell saluta i nuovi
lavoratori di pubblica utilità

“Lavorare in Comune è un’opportunità di crescita professionale,
significa rispondere a tante e diverse esigenze dei cittadini”

“Lavorare nella pubblica amministrazione significa rispondere ad una pluralità di esigenze, tutte ugualmente importanti, che arrivano dai cittadini. Ma è anche un’opportunità di crescita professionale per l’ampiezza dei settori in cui un Comune si trova ad operare. La difficoltà consiste nel fatto che ogni giorno i problemi da affrontare sono un po’ diversi.Bisogna essere armati di pazienza: chi è in difficoltà spesso non ce l’ha e siamo noi quindi a doverla avere anche per lui”. Così il sindaco di Udine, Furio Honsell, ha voluto salutare, martedì 6 novembre, in sala Ajace a palazzo D’Aronco, i 30 nuovi lavoratori di pubblica utilità, 22 impiegati e otto operai che lavoreranno per otto mesi con un orario settimanale da un minimo di 20 ad un massimo di 32 ore. Il costo complessivo dei progetti presentati dal Comune ammonta a circa 695 mila euro, dei quali il 90% a carico della Regione e il restante 10% spettante a Palazzo D’Aronco.

“Il Comune si è impegnato per garantire il più possibile l’accesso a questa opportunità professionale – ha commentato l’assessore al Personale, Enrico D’Este – per dare una risposta a un’emergenza lavorativa. È una piccola goccia in un mare di difficoltà, ma la mia speranza è che per tutti sia l’occasione di soddisfazione professionale”. Svariati gli ambiti a cui sono stati assegnati i nuovi lavoratori, dalla manutenzione degli edifici e del patrimonio urbano alla digitalizzazione degli archivi, dalle scuole all’attività di animazione del Ludobus. Il Comune, ormai da alcuni anni, si pone l’obiettivo di contribuire in maniera fattiva alla gestione di situazioni di crisi che coinvolgono numerosi lavoratori mediante l’attivazione di progetti di lavoro di pubblica utilità e socialmente utili, il tutto nell’ambito delle proprie politiche di promozione dell’occupazione e di sostegno alle fasce più deboli della popolazione.