Honsell ha incontrato un gruppo
di insegnanti a palazzo D’Aronco

Honsell ai precari della scuola:
“Sono dalla vostra parte”

Il sindaco chiederà un incontro al provveditore Biasiol e concederà
uno spazio a Friuli Doc per distribuire i materiali che spiegano la protesta

Ribadisce la solidarietà sua e dell’amministrazione comunale, promuove un incontro con il provveditore Pietro Biasiol per approfondire la situazione e concede loro uno spazio a Friuli Doc (probabilmente in piazza Matteotti) per distribuire volantini che spieghino i motivi della protesta: il sindaco Furio Honsell ha confermato il proprio sostegno ai precari abilitati della scuola durante l’incontro avvenuto giovedì 13 settembre a palazzo D’Aronco, insieme all’assessore all’istruzione, Kristian Franzil e al consigliere comunale delegato alle Problematiche del sistema scolastico cittadino, Gregorio Torretta.

“Va risolto prima il problema dei docenti che hanno già ottenuto l’abilitazione prima di pensare ad altri meccanismi – ha dichiarato il sindaco -. Questi precari sono persone altamente qualificate che hanno lavorato all’interno della scuola negli ultimi dieci anni e che hanno superato il concorso della Scuola di specializzazione Ssis, esame che, per quanto avvenuto a Udine, è stato particolarmente severo. Faccio un appello a tutte le istituzioni – ha continuato Honsell – affinché sostengano il loro diritto a veder esaurita questa graduatoria prima di cambiare ancora una volta le regole di selezione e spero che anche la Regione sostenga autonomamente questa iniziativa, in particolare nel settore delle lingue, una delle specificità della nostra regione e uno dei settori disciplinari più colpiti dalla riduzione di orario provocata dalla riforma Gelmini”.

Si tratta dei precari che hanno ottenuto l’abilitazione all’insegnamento per aver frequentato e superato l’esame della Scuola superiore per l’insegnamento secondario (Ssis), istituita anni fa dall’Università di Udine, come previsto dalla legge dello Stato. Gli stessi insegnanti che oggi si oppongono al famoso concorsone ventilato a livello nazionale e che vorrebbe costringerli a rifare un esame per un’abilitazione che già possiedono, creando così, fra le altre cose, anche una disparità con altri abilitati già assunti negli anni passati. Un concorso, che, invece, secondo questi precari, avrebbe senso soltanto una volta esaurite le graduatorie. Una serie di situazioni e di contraddizioni che i precari hanno illustrato al sindaco, sottolineando anche come vengano troppo spesso taciuti i reali problemi che affliggono il sistema scolastico. Qualche esempio? La riduzione delle ore in certi settori scientifico-disciplinari (in primis quello delle lingue, dove le ore di inglese sono state dimezzate e quelle di tedesco sono diventate opzionali), le classi troppo numerose che diminuiscono la qualità dell’insegnamento e non permettono agli insegnanti di seguire i bambini con più difficoltà, la stessa immagine degli insegnanti continuamente svilita. Tutta colpa, secondo i precari, dei tagli e degli accorpamento perpetuati negli ultimi anni.

Dopo aver ribadito il sostengo suo e dell’amministrazione comunale, il sindaco, che già aveva incontrato i precari abilitati lo scorso sabato durante la loro protesta in piazza Matteotti, ha deciso di incontrare il provveditore Biasiol, per approfondire la situazione e ha garantito uno spazio a Friuli Doc, dove gli insegnanti avranno la possibilità di distribuire i volantini e far conoscere i motivi concreti della loro protesta. Con ogni probabilità, lo spazio sarà in piazza Matteotti, che quest’anno, oltre all’artigianato, è dedicata alle famiglie e ai bambini, grazie all’intrattenimento del Ludobus.