Mercoledì 19 dicembre alle 18 nella sala Corgnali della biblioteca

Giuseppe O. Longo presenta
il suo “Homo immortalis”

A “Dialoghi in Biblioteca” il volume “Homo immortalis.
Una vita (quasi) infinita”, edito quest’anno da Springer-Verlag Italia

Proseguono gli appuntamenti della rassegna “Dialoghi in Biblioteca”, organizzata dalla biblioteca civica e dall’assessorato alla Cultura. Mercoledì 19 dicembre alle 18 la sala Corgnali della biblioteca, in Riva Bartolini, ospiterà la presentazione del libro “Homo immortalis. Una vita (quasi) infinita” di Giuseppe O. Longo, edito quest’anno da Springer-Verlag Italia. Dialogherà con l’autore il critico Mario Turello.Non potendo conseguire l’immortalità, l’uomo cerca ostinatamente di prolungare la vita e di potenziare le proprie capacità fisiche e mentali, ricorrendo sempre più alla scienza e alla tecnologia. Il libro illustra questi tentativi, che preludono all’avvento di un nuovo stadio dell’umanità, di un “post-umano” che, grazie alle pratiche della bioingegneria e alle tecnologie della mente, potrebbe presentarsi in forme inedite: individui migliorati nell’aspetto fisico, nella salute e nella longevità, oppure simbionti di uomo e di macchina, robot e cyborg, oppure componenti di una smisurata “creatura planetaria” dotata di capacità mentali senza precedenti, sede di una vasta intelligenza connettiva e deposito sterminato di conoscenze. Si tratta di un potente atto di delega tecnologica dalle conseguenze non tutte positive e in parte imprevedibili. I possibili scenari del post-umano sono analizzati sotto il profilo teorico, sociale ed etico, e se ne mettono in luce i possibili rischi. I cinque capitoli del libro sono corredati da alcuni racconti, da frequenti citazioni di autori classici e contemporanei e da illustrazioni di opere originali di Luigi Battisti e Fabrizio Bosco.

Giuseppe O. Longo è professore emerito di Teoria dell’Informazione all’Università degli Studi di Trieste, disciplina che ha insegnato dal 1975 al 2009 alla Facoltà di Ingegneria. Autore di fondamentali pubblicazioni scientifiche sull’argomento, tra cui un manuale di Teoria dell’informazione per Boringhieri del 1980, ha insegnato e fatto ricerca in varie università europee, americane e asiatiche, collaborando con molte e autorevoli riviste scientifiche. Nel 1998 ha pubblicato da Laterza Il nuovo Golem: come il computer cambia la nostra cultura, giunto alla quarta edizione. Ha pubblicato anche tre romanzi (tra cui L’acrobata da Einaudi) e dieci raccolte di racconti, tra i più riusciti nel panorama letterario italiano di questi ultimi anni.