Il nuovo bilancio pareggia a 175 milioni
con 144 milioni di parte corrente e 31 di investimenti

Giunta comunale, approvato
il bilancio di previsione 2013

Tre i cardini delle scelte dell’amministrazione: no all’aumento
delle tasse, attenzione ai posti di lavoro e tutela del livello dei servizi

Blocco dell’addizionale Irpef e delle aliquote Imu, attenzione ai posti di lavoro e tutela del livello dei servizi. Sono questi i tre principi generali alla base del bilancio di previsione 2013 del Comune di Udine, approvato dalla giunta comunale venerdì 8 febbraio. “Avremmo potuto rinviare l’approvazione del bilancio a dopo le elezioni – sottolinea il sindaco di Udine Furio Honsell –, ma è importante farlo ora sia per senso di responsabilità verso la città, sia perché senza bilancio ci sarebbe stata solo incertezza. È un bilancio prudenziale, non elettorale, che però ci consente di mettere in sicurezza alcuni servizi, come quelli scolastici e sociali, mantenendo invariati Imu e Irpef”.

Proprio la decisione di non aumentare le tasse costituisce uno dei cardini delle scelte dell’amministrazione. “Dopo un 2012 in cui il governo ha incrementato pesantemente il carico fiscale sulle fasce più deboli della popolazione – spiega il primo cittadino – abbiamo operato in maniera da non aggravare la situazione di chi già è in difficoltà. Soprattutto un aumento dell’addizionale Irpef, che a Udine ha un’aliquota dello 0,2 per mille, tra le più basse in assoluto, avrebbe colpito tutti, anche i meno abbienti, provocando buste paga più leggere”. Se nel 2012 la contrazione dei trasferimenti regionali aveva portato circa 5 milioni di euro in meno nelle casse comunali, quest’anno l’amministrazione dovrà far fronte a un’ulteriore diminuzione di circa 4,8 milioni di euro. Una riduzione complessiva di quasi il 20%. Analizzandone il trend si scopre infatti che i trasferimenti regionali sono passati da 35,9 milioni nel 2009 a 26,8 milioni nel 2013.

“Siamo riusciti a chiudere il bilancio tutelando in primis i posti di lavoro che ruotano attorno ai servizi del Comune e meno le attività discrezionali – precisa Honsell –. Più che procedere con tagli lineari abbiamo apportato limature un po’ su tutte le voci di bilancio. Per quanto riguarda le tariffe abbiamo scelto di orientare gli aumenti sui servizi a domanda individuale, che già erano a livelli molto bassi, erano invariate da alcuni anni e che comunque non riguardano le persone a basso reddito”. Dal punto di vista delle politiche di spesa l’azione della giunta comunale ha puntato sulla razionalizzazione, alla riduzione delle spese intermedie e alla revisione dei contratti, in particolare delle spese di riscaldamento ed energia elettrica (270 mila euro di risparmio), spese di personale (-600 mila), illuminazione pubblica e semafori (-400 mila euro), manutenzioni e affitti (-350 mila euro), canoni di noleggio (-36 mila euro), carburanti (-60 mila), carta e cancelleria (-40 mila), spese telefoniche (-30 mila). “In questi anni – sottolinea il vicesindaco e assessore al Bilancio Vincenzo Martines – le difficoltà di stesura del bilancio sono progressivamente aumentate, anche perché nel tempo sono cambiate le regole generali. Nell’incertezza dei dati definitivi che devono ancora arrivare dalla Regione siamo riusciti a operare responsabilmente con una politica di razionalizzazione e risparmio, così come abbiamo sempre fatto negli ultimi anni, e soprattutto senza usare la leva fiscale.”

Numeri del bilancio. Il bilancio di previsione 2013 pareggia a quota 175 milioni e prevede circa 144 milioni di parte corrente (contro i 136 milioni del 2012) e 31 milioni di investimenti in opere pubbliche (rispetto ai 28 milioni del 2012). Tale aumento è dovuto in particolare agli incrementi di gettito delle entrate tributarie che hanno una destinazione vincolata a favore dello Stato per il tramite della Regione. Nello specifico questo aumento deriva dall’introduzione dell’imposta per i servizi indivisibili – la cosiddetta Isi – calcolata sulla base di 0,30 centesimi di euro per metro quadro e collegata alla Tares (Tassa sui rifiuti e servizi). A ciò si aggiunge la nuova ripartizione del gettito Imu tra Comuni e Stato, una novità che di fatto non porta alcun beneficio al bilancio comunale, visto che il Comune deve restituire rispettivamente 9,8 milioni per l’Imu e 2,25 milioni per l’Isi, per un totale di circa 12 milioni. “Le scelte di politica fiscale del governo Monti – sottolinea Honsell – produrranno complessivamente un aumento di circa il 5% della pressione fiscale, che però non porterà nessun beneficio per le casse del Comune, visto che i soldi che riceveremo dagli udinesi dovremo girarli tutti allo Stato”.

Entrate e spese correnti. Le entrate correnti sono pari a circa 142 milioni a cui si aggiunge 1,68 milioni euro di avanzo di amministrazione. La composizione delle entrate correnti evidenzia che 57,9 milioni derivano da trasferimenti (dei quali 53 milioni dalla Regione, 4 milioni dallo Stato e 430 mila euro circa da altri enti pubblici), 55 milioni si riferiscono a entrate tributarie (Irpef, Imu, Tares, ecc.) e 29 milioni a entrate extratributarie, cioè connesse alle diverse tariffe dei servizi realizzati dal Comune, come piscine, asili nido, mense scolastiche, servizi ricreativi, di pre e post accoglienza, doposcuola, concessioni cimiteriali, sponsorizzazioni e utili delle società partecipate.

Per quanto riguarda le spese, circa 130 milioni riguardano la spesa corrente a cui si aggiungono circa 14 milioni di rimborso mutui e prestiti. Su questo fronte la voce più rilevante è rappresentata dalle prestazioni di servizi, più di 52 milioni di euro. Nelle spese per i servizi troviamo quelle destinate alla gestione e al funzionamento, come ad esempio segnaletica, illuminazione, smaltimento rifiuti (oltre 26,3 milioni) e quelle per le svariate attività e iniziative realizzate dal Comune, tra le quali centri ricreativi estivi, attività per i giovani, iniziative culturali e turistiche (18,6 milioni). Seguono i servizi in convenzione, come musei, asili nido, piscine, impianti sportivi, servizi scolastici (7,7 milioni). Le spese per l’acquisto di beni (pulizia, cancelleria, ecc.) ammontano a circa 1,2 milioni, circa 256 mila euro in meno rispetto all’anno scorso. Un’altra voce importante di spesa è quella dei contributi alle persone e alle associazioni, che sono pari a 16,7 milioni. Fra le poste più significative ci sono quelle per gli interventi assistenziali (15 milioni).

Salvaguardia degli interventi assistenziali. Proprio nel settore sociale l’amministrazione comunale punta a mantenere le attività in favore dei giovani, degli anziani e delle persone disagiate. La spesa stanziata servirà a finanziare gli asili (1,67 milioni), interventi in favore di minori e centri estivi (657 mila euro), progetti per giovani (259 mila euro), rette e altri interventi per gli anziani (4,1 milioni), gestione delle disabilità (2,35 milioni), interventi assistenziali (5,9 milioni).

Servizi e attività culturali. Per quanto riguarda la gestione delle strutture museali, dopo i notevoli sforzi economici profusi per l’apertura di Casa Cavazzini e del museo Etnografico, così come del museo del Risorgimento e del museo Archeologico, che apriranno a breve in castello, l’attività subirà una lieve flessione con la conferma comunque del ciclo di mostre del Tiepolo e di altri progetti per un importo complessivo di 300 mila euro. Confermate le attività culturali consolidate con uno stanziamento di 530 mila euro che consentirà di sostenere numerosi eventi ed enti: UdinEstate, la Notte Bianca, Calendidonna, le rassegne musicali e le convenzioni per il Far East Festival, Vicino/Lontano, il Css, il Cec, l’accademia Nico Pepe. Grazie a una revisione organizzativa la biblioteca civica sarà in grado di ridurre il costo dei servizi appaltati per complessivi 110 mila euro.

Servizi e interventi per l’istruzione. Sostanzialmente invariati (4,7 milioni) i capitoli di spesa dell’istruzione con la conferma dei contributi di sostegno delle scuole, i servizi convenzionati e gli interventi in favore del diritto allo studio. Per quanto riguarda le mense scolastiche è previsto un lieve incremento delle tariffe a partire dal prossimo anno scolastico per un maggiore gettito complessivo di 80 mila euro.

Impianti sportivi. Confermate le spese per la gestione degli impianti sportivi (770 mila euro), mentre dal secondo semestre 2013 saranno riviste le tariffe delle piscine con un allineamento a quelle mediamente applicate dai comuni della regione.

Investimenti e piano delle opere. Ammonta a circa 31 milioni di euro l’investimento per le opere pubbliche previsto per il 2013 dalla giunta Honsell, anche se nell’attuale situazione di incertezza normativa molte incognite potranno essere sciolte solo quando l’amministrazione regionale siglerà il patto con lo Stato. “Il fatto che la Regione ancora non sia riuscita a negoziare un patto di stabilità che permettesse di proseguire con le opere – sottolinea il sindaco di Udine Furio Honsell – provoca nel concreto il blocco dei cantieri non solo dei nuovi interventi, ma anche di quelle opere già finanziate nel 2012”. Tra questi interventi, già finanziati ma bloccati dal patto di stabilità, ci sono ad esempio i lavori di riqualificazione degli impianti sportivi di via Pradamano e viale dello Sport, così come la pedonalizzazione di via Mercatovecchio. Senza dimenticare poi le opere per cui è già stato destinato un finanziamento: l’ex frigo e l’ex macello, stoppati dalla mancanza di un accordo di programma con la Regione, il Visionario e tutte le opere collegate al Pisus.

“In questi cinque anni abbiamo fatto investimenti molto significativi sulle scuole, le strade, i marciapiedi, gli impianti sportivi – osserva il primo cittadino –. Basti pensare che tra il 2009 e il 2012 abbiamo investito complessivamente circa 80 milioni di euro. Per quanto riguarda le nuove opere confidiamo di sciogliere le incognite in sede di assestamento, quando conosceremo le nuove regole del patto di stabilità”. Dei 31 milioni che compongono il piano delle opere 10 sono stati messi a bilancio per la nuova sede del Museo friulano di storia naturale e della scienza. Confermata l’attenzione a scuole, strade e marciapiedi di quartiere, che già negli scorsi anni avevano goduto di sostanziosi finanziamenti.

Viabilità. Complessivamente sono stati stanziati circa 1,5 milioni di nuove opere per la viabilità, in particolare per le asfaltature (350.000 euro), marciapiedi (500.000 euro), sicurezza stradale (150.000) e altri interventi di manutenzione puntuale (100.000 euro). A questo vanno sommati alcuni interventi specifici, come la sistemazione dell’acciottolato di via Tomadini (150 mila), di via Rivignano (122 mila) e l’intervento di regimazione idraulica per risolvere il problema degli allagamenti nell’area di via Tolmino (150 mila).

Scuole. Confermata anche l’attenzione per le scuole con uno stanziamento di circa 5,4 milioni di euro di euro per garantire manutenzioni straordinarie e arredi degli istituti scolastici. Tra questi interventi ci sono ad esempio le ristrutturazioni delle scuole Pascoli (2,2 milioni) ed Ellero (2,6 milioni).

Impianti sportivi. Proseguono anche nel 2012 gli investimenti sui diversi impianti sportivi della città con uno stanziamento di circa 626 mila euro, nel quale rientrano i lavori di adeguamento e manutenzione straordinaria degli spogliatoi dell’impianto di via Cormor Basso (350.000 euro) e altri 115.000 euro per interventi minori. A questi si aggiungono poi altri 100 mila euro circa per le manutenzioni straordinarie delle piscine.

Altre strutture comunali. Per quanto riguarda le altre strutture comunali sono a bilancio opere di restauro della biblioteca (2° lotto-1,5 milioni) e manutenzioni straordinarie e arredi dei Civici Musei (403 mila euro). Fra gli altri numerosi interventi si possono citare infine quelli legati ai servizi cimiteriali (1,4 milioni), ai lavori di edilizia monumentale (370.000 euro) e all’acquisto di attrezzature informatiche (46.000 euro).