Da mercoledì 11 gennaio
e per una decina di giorni

Giardino del Torso,
al via i lavori di potatura

L’intervento è propedeutico alla realizzazione delle opere di restauro
generale dell’area verde, che partirà nell’arco di un paio di mesi

Da mercoledì 11 gennaio e per una decina di giorni il giardino del Torso resterà chiuso al pubblico per un intervento generale di potatura propedeutico al futuro restauro della storica area verde. Le opere a verde si concentreranno sulla riqualificazione e la riorganizzazione dei percorsi del giardino. Oltre alla sostituzione delle essenze mancanti si procederà con la potatura di buona parte degli alberi più importanti, come il cedro dell’Himalaya, l’abete d’oriente, la paulownia, i lecci, i bagolari, ma anche le siepi di alloro e di carpino. Le aiuole posizionate nell’area sud del giardino saranno arricchite con arbusti e piante perenni provenienti dalla tradizione orticola italiana e locale.  I lavori, affidati alla ditta Gianpaolo Piutti di Reana del Rojale, saranno eseguiti adottando prevalentemente la tecnica del tree climbing, comprese le operazioni di consolidamento delle chiome con cavi e tiranti elastici per gli alberi di maggiori dimensioni (Cedrus deodora, Quercus ilex, Paulonia imperialis e altre). Sono previsti anche alcuni spostamenti interni sopratutto di cespugli e siepi di bosso, con l’obiettivo di predisporre l’area alle successive opere di restauro, per le quali il Comune ha già approvato un progetto definitivo-esecutivo da 300 mila euro.

Il futuro intervento di riqualificazione complessiva del giardino storico, in partenza nell’arco di un paio di mesi, si concentrerà in particolare sulla rivalorizzazione degli edifici e degli elementi architettonici, la manutenzione e il ripristino del disegno storico delle aiuole, la riapertura del rifugio antiaereo sotterraneo e la creazione di una nuova vasca d’acqua. “Dopo i lavori sulla ludoteca recupereremo uno degli ultimi giardini nobiliari della città – sottolinea l’assessore alla Gestione urbana Gianna Malisani –. Tra le opere in programma c’è anche il recupero del rifugio antiaereo, uno dei pochi bunker rimasti della seconda guerra mondiale. In quest’ottica abbiamo avviato anche una collaborazione con l’Archivio di Stato per una mostra sui rifugi di protezione contro i bombardamenti”. Il giardino del Torso, da sempre parte integrante del palazzo di piazza Garibaldi costruito nel 1577, ha assunto l’attuale denominazione dall’ultimo proprietario, il conte Alessandro del Torso, che nel 1968 ne dispose la donazione al Comune di Udine.

Le linee progettuali prevedono il restauro e il consolidamento dell’insieme delle strutture edilizie presenti all’interno dell’area, la riorganizzazione funzionale dei percorsi del giardino, la sostituzione delle essenze mancanti e la valorizzazione dell’antico impianto. Nel progetto, che ha ottenuto anche il parere favorevole del ministero per i Beni Culturali, rientra la realizzazione di una fontana, con relativo impianto idrico, in posizione centrale rispetto alle due logge, ricreando i tratti principali di un giardino all’italiana. Un intervento importante riguarderà il rifugio antiaereo, che sarà oggetto di lavori finalizzati a consentirne la visita e l’utilizzo temporaneo. Saranno realizzati due accessi in corrispondenza delle due scale esistenti con un sistema di parapetti, mentre all’interno sarà installato un impianto di illuminazione. La loggetta a pianta rettangolare in fondo al giardino sarà sottoposta a un intervento radicale di manutenzione, anche per eliminare le infiltrazioni d’acqua e la sua valorizzazione tramite la creazione di uno specchio d’acqua. Il fabbricato dedicato ai servizi igienici sarà ristrutturato con la realizzazione di due bagni, uno dei quali dotato di attrezzature per i disabili motori, e di un locale deposito. Interventi di ripristino, pulizia, stuccatura e manutenzione riguarderanno i muri perimetrali. L’intera area esterna sarà dotata di un nuovo impianto di illuminazione che offrirà soluzioni adeguate anche per permettere di ospitare eventi temporanei.