Mercoledì 4 maggio alle 18 in sala Ajace a Udine

Gian Mario Villalta
agli “Incontri con l’autore”

L’autore, insieme con l’assessore comunale alla Cultura, Luigi Reitani,
presenterà “Vanità della mente”, appena edito da Mondadori

Mercoledì 4 maggio, come sempre in sala Ajace alle ore 18.00, il tradizionale appuntamento con gli “Incontri con l’Autore” sarà con “Vanità della mente” di Gian Mario Villalta, appena edito da Mondadori. Nell’incontro, organizzato dalla Biblioteca Civica, in collaborazione con il Club Unesco, dialogherà con l’autore l’assessore alla Cultura, Luigi Reitani.Il primo dato che emerge, e di evidente efficacia, nell’intero percorso di questo libro, è la vitalissima varietà di temi che lo compone. Gian Mario Villalta lavora su tracce di realtà legate all’esperienza e alla riflessione, racconta l’amore e osserva il paesaggio nel suo mutare, descrive la domestica gioia della festa ed esprime il dolore legato agli affetti. Tocca vertici di nitida asciuttezza lirica nelle splendide prose sui piccoli animali, dove circola un senso acuto di pietà, di fronte all’orrore e alla crudeltà di cui questi esseri sono vittime. Eppure, se varia, aperta è la materia di questo suo libro, Villalta riesce a mantenere, pagina dopo pagina, una sicura coerenza interna per almeno due ragioni. La prima è nella radice di verità in fondo comune a figure ed eventi che si avvicendano sulla scena: vale a dire la loro strenua, irrinunciabile (o ineluttabile), piena appartenenza alla terra, alla loro terra, e comunque, a una terra “inondata di cielo”. E a quella terra, in effetti, sembra appartenere anche quella lingua dialettale, quel dialetto veneto a cui Villalta torna in una sorta di corposo intermezzo proprio nel cuore della raccolta. Ma “Vanità della mente” è un libro unitario e coerente anche per una seconda ragione, e cioè per la felice medietà stilistica su cui si costruisce, per l’impeccabile decoro della pronuncia di un poeta che sa fare della sua affabile discrezione un carattere essenziale, pur nell’interna inquietudine che ne increspa la superficie.
Ne scaturisce dunque un’opera di solido impianto e di sottile saggezza, e insieme di incantevole delicatezza, nella profonda trasparenza dei toni.

Villalta è nato a Visinale di Pasiano (Pordenone) nel 1959. È insegnante di liceo e direttore artistico della manifestazione letteraria pordenonelegge.it. Ha pubblicato molti libri di poesia, tra i quali Altro che storie!, Vose de Vose / Voce di voci, L’erba in Tasca, Nel buio degli alberi. È inoltre autore di numerose monografie, come La costanza del vocativo e La mimesis è finita. Ha curato, con Stefano Dal Bianco, Le Poesie e prose scelte di Andrea Zanzotto per i “Meridiani” Mondadori. Nel 2009 è uscito Padroni a casa nostra. Perché a Nordest siamo tutti antipatici. Due i suoi libri di narrativa: Tuo figlio (2004) e Vita della mia vita (2006), entrambi presentati dalla Biblioteca Joppi in Sala Ajace.