Si attua una decisione del Consiglio comunale. Candidature entro il 5 luglio

Garante dei detenuti,
pubblicato il bando

È in pubblicazione da mercoledì 6 giugno, sul sito del Comune di Udine, il bando per le candidature a partecipare all’elezione del Garante dei diritti dei detenuti e delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale.Il garante, figura istituita per la prima volta in Svezia nel 1809 con il compito principale di sorvegliare l’applicazione delle leggi e dei regolamenti da parte dei giudici e degli ufficiali, nella seconda metà dell’Ottocento si è trasformato in un organo di controllo della pubblica amministrazione e di difesa del cittadino contro ogni abuso.

Oggi questa figura, con diverse denominazioni, funzioni e procedure di nomina, è presente in 23 Paesi dell’Unione europea. In Italia non è stata ancora istituita la figura di un garante nazionale per i diritti dei detenuti, ma esistono garanti regionali, provinciali e comunali, le funzioni dei quali sono definite dai relativi atti istitutivi.

Ed è proprio in questo contesto che il Consiglio comunale, nella seduta del 22 dicembre 2011, aveva approvato l’istituzione di questa figura anche a Udine, insieme con il relativo regolamento che ne disciplina l’attività. “Come scriveva Dostoevskij – dichiara il sindaco Furio Honsell –, la civiltà di un popolo si misura da come tratta i suoi prigionieri. È nell’interesse di questi ultimi, ma soprattutto della collettività, seguirli fino al loro pieno reinserimento nella società. Ecco perché – conclude –, anche dopo aver parlato qualche giorno fa a Udine con il coordinatore nazionale dei garanti dei detenuti Franco Corleone, ho sollecitato la pubblicazione del bando per dare quanto prima attuazione alla decisione presa dal consiglio comunale”.

Le candidature a ricoprire il ruolo di Garante dei diritti dei detenuti, redatte in carta semplice o sul modello scaricabile dal sito del Comune (www.comune.udine.it) devono essere presentate di persona o arrivare tramite raccomandata all’ufficio protocollo (via Lionello, 1) entro il 5 luglio (in caso di raccomandata farà fede la data di spedizione). Le candidature dovranno essere corredate da un dettagliato curriculum e contenere la dichiarazione specifica di non trovarsi in alcuna delle condizioni ostative alla carica. Per l’incarico non è prevista alcuna indennità, salvo il rimborso delle spese di viaggio effettivamente sostenute. Alla carica di Garante, che sarà poi eletto dal Consiglio comunale, è preposto un cittadino italiano di comprovata competenza nel campo delle scienze giuridiche, dei diritti umani o, più in generale, nelle attività sociali di Istituti di prevenzione e pena.

Ma quali sono i compiti di un Garante? Si tratta di un organo di garanzia che, in ambito penitenziario, ha funzioni di tutela delle persone private o limitate della libertà personale. In particolare, i garanti ricevono segnalazioni sul mancato rispetto della normativa penitenziaria, sui diritti dei detenuti eventualmente violati o parzialmente attuati e si rivolgono all’autorità competente per chiedere chiarimenti o spiegazioni, sollecitando gli adempimenti o le azioni necessarie. I diritti che il garante deve tutelare sono: il diritto al lavoro, alla formazione, alla crescita culturale, alla tutela della salute, alla cura della persona, anche mediante la pratica di attività formative, culturali e sportive. Il garante deve, soprattutto, attivarsi per il rispetto della dignità delle persone ristrette in carcere, per migliorare le loro condizioni di vita e sociali. Oltre a ciò deve anche svolgere attività di sensibilizzazione pubblica sul tema dei diritti umani e sulla finalità rieducativa della pena, avvicinando la comunità locale al carcere.

Il Comune, lo ricordiamo, ha avviato e porta già avanti iniziative di collaborazione con gli organi di giustizia e l’amministrazione carceraria, come ad esempio il protocollo d’intesa per la definizione di percorsi di reinserimento ed inclusione sociale dei detenuti, stipulato tra l’amministrazione, l’Ass 4, la Casa circondariale di Udine, la Provincia e diverse associazioni del territorio.