Nella notte tra il 12 e 13 gennaio

Furto di statue in bronzo e rame
al cimitero di Paderno

Sottratte una quarantina di statue. Honsell: "Preoccupato per quanto
è avvenuto perché si tratta anche un fatto di inciviltà"

Una quarantina di statue in bronzo e rame sono state rubate nella notte appena trascorsa al cimitero di Paderno (Udine). La notizia è stata appresa stamani, 13 gennaio, dal Comune di Udine grazie alla segnalazione di un privato che ha scoperto il furto sulla tomba di famiglia.“Si tratta chiaramente di un colpo molto ben premeditato – dichiara il sindaco di Udine, Furio Honsell – e confidiamo che i carabinieri, che stanno conducendo le indagini, possano recuperare tutta la refurtiva. Sono preoccupato per quanto è avvenuto perché si tratta anche un fatto di inciviltà – sottolinea ancora il primo cittadino –. Anche se fortunatamente nessuna tomba è stata profanata, sembra comunque un furto preparato con molta attenzione vista la zona in cui hanno scelto di agire”.

Oltre al furto delle statue, il cui valore è ancora da stabilire, non sono stati subiti danni alla struttura cimiteriale, come invece accaduto durante il furto di agosto scorso al cimitero di San Vito.

Gli uffici cimiteriali del Comune hanno verificato che l’impianto a circuito chiuso del cimitero di Paderno ha ripreso delle immagini che sono ora al vaglio degli inquirenti.

“I lavori per il potenziamento degli impianti di sicurezza al cimitero monumentale di San Vito – spiega l’assessore con delega ai Servizi cimiteriali, Enrico Pizza – sono stati completati da poco. Gli stessi lavori previsti anche per il camposanto di Paderno sono già stati progettati e preventivati e siamo quindi pronti a partire con il potenziamento degli impianti di sicurezza non solo a Paderno, ma anche negli altri cimiteri dei Rizzi e di Cussignacco. Prima, però – continua Pizza –, devono essere messi a bilancio i 50 mila euro necessari ai lavori. Bilancio che, come sappiamo tutti, è sottoposo ai pesanti vincoli imposti dal patto di stabilità. Ad aver avuto i soldi, senza il patto di stabilità che blocca molti dei lavori previsti – prosegue –, l’impianto di sicurezza sarebbe già stato potenziato in tutti i cimiteri cittadini già a ottobre, appena concluso San Vito. Il fatto che statue rimaste lì per decine di anni e che solo ora vengo rubate – conclude –, dimostra purtroppo un imbarbarimento che ha colpito anche il Friuli e la nostra società”.

Come detto, delle indagini si sta occupando ora l’Arma dei Carabinieri. “Invito tutti i cittadini che abbiano delle statue o degli oggetti di valore sulle tombe dei propri cari – conclude Pizza – a verificare di non aver subito danni e, nel doloroso caso, a sporgere denuncia presso il comando-stazione dei Carabinieri di Udine Est in via Calligaris”.

(in foto un’immagine del cimitero monumentale di San Vito)



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