Il Comune di Udine aderisce alla campagna internazionale

FREE SAKINEH

Honsell:" Esprimiamo la nostra ferma condanna nei confronti di uno Stato
che punisce fatti legati alla vita privata di una cittadina"

Il Comune di Udine ha aderito alla mobilitazione internazionale per salvare Sakineh, la donna iraniana condannata alla lapidazione per adulterio.

 “Facendoci portavoce del forte sentimento in favore dei diritti civili manifestato in diverse occasioni dai cittadini udinesi – ha detto oggi il sindaco di Udine Furio Honsell – anche noi abbiamo sentito il bisogno di unirci alla mobilitazione, esprimendo la nostra ferma condanna nei confronti di uno Stato che punisce fatti legati alla vita privata di una cittadina”.

La decisione è stata presa all’unanimità dalla Giunta comunale del capoluogo friulano. I siti internet del Comune e i display luminosi lungo le strade cittadine riporteranno un appello per salvare la donna dalla morte. “Oltre a rivolgere questo appello – ha aggiunto Honsell – io e la mia giunta sentiamo il bisogno di manifestare la nostra vicinanza anche nei confronti di tutte le altre donne nella stessa condizione di Sakineh, così come nei confronti degli omosessuali, puniti con la pena di morte in Iran. Più in generale – ha concluso Honsell – vogliamo esprimere la nostra condanna per tutte le forme di oppressione che non tengano conto dei fondamentali diritti civili dei cittadini”.



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