La firma in Comune alla presenza del sindaco
e degli assessori Pirone e Liguori

Fine vita, Amato De Monte
consegna le proprie volontà

Il medico che accompagnò Eluana Englaro nel suo ultimo viaggio ha consegnato le proprie
volontà nelle mani del presidente dell’ordine provinciale dei notai, Giancarlo Suitner

“Ringrazio ancora una volta l’ordine dei notai per aver dato la sua piena disponibilità ad assistere i cittadini nel raccogliere le proprie volontà dei trattamenti di natura medica. Il Comune di Udine ha reso infatti possibile il dialogo tra cittadini e professionisti. Ora il passo necessario è quello di disciplinare con una legge i diritti delle persone di fronte alle cure”.

Con queste parole il sindaco di Udine, Furio Honsell, ha accolto oggi, 11 novembre in Comune, il dottor Amato De Monte, il medico a capo dell’équipe che accompagnò nel suo ultimo viaggio Eluana Englaro, arrivato a palazzo D’Aronco per depositare le sue dichiarazioni anticipate di volontà dei trattamenti di natura medica.

“Quando il dottor De Monte varca la soglia di questo Comune – prosegue Honsell – è un momento profondamente significativo perché De Monte rappresenta un eroe civile che ha saputo farsi carico dei diritti di giustizia di tutti i cittadini. Per  fugare qualsiasi strumentalizzazione – spiega –, qui non si parla di eutanasia, ma come recitano le varie sentenze dei tribunali che si sono espresse in merito al caso di Eluana, si tratta di diritti sanciti dalla nostra Costituzione”.

Il servizio, avviato il 7 novembre del 2011 e frutto della collaborazione tra Comune di Udine e Consiglio notarile dei Distretti riuniti di Udine e Tolmezzo, prevede per i cittadini, lo ricordiamo, la possibilità di depositare, davanti ad un notaio, le proprie volontà rispetto alle cure sanitarie anche in caso di perdita della capacità di intendere e volere.

“Si continua a insinuare strumentalmente il dubbio – dichiara il dottor De Monte – che le dichiarazioni anticipate di volontà dei trattamenti di natura medica presuppongano necessariamente una richiesta di sospensione delle cure, mentre invece possono andare anche in senso opposto. Inoltre bisogna sottolineare che avere a disposizione una dichiarazione di questo tipo aiuta molto il medico e gli operatori sanitari che devono tutelare il paziente. La possibilità di esprimere la propria volontà anticipata – prosegue – risponde a un diritto sancito dalla nostra Costituzione. In questo periodo – annuncia ancora – stiamo raccogliendo le firme per una petizione con la quale chiederemo alla Regione di inserire sul tesserino sanitario le dichiarazioni anticipate di volontà dei trattamenti sanitari. Siamo già arrivati a quota 3 mila e – conclude – contiamo di raggiungere a breve le 5 mila firme per consegnarle alla Regione”.

Sul senso e sull’importanza del registro si è espresso anche l’assessore comunale alla Cultura, Federico Pirone, che proprio su questo tema si è battuto come consigliere comunale all’epoca dell’istituzione del servizio. “Che sia per uno solo o per centomila, il grande passo avanti per una città è continuare a poter garantire e tutelare i diritti dei suoi cittadini – commenta Pirone –. Raccogliere le volontà delle persone, infatti, vuol dire dare valore alla libertà di scegliere, non al tipo di scelta praticata dal cittadino verso la quale non entriamo nel merito: siamo orgogliosi perché consapevoli, come amministrazione comunale, di aver contribuito alla crescita delle libertà individuali nel rispetto dei doveri verso se stessi e verso gli altri. Oggi – conclude – non siamo qui per fare bilanci, perché il valore della libertà non si misura mai dal numero di sottoscrittori. Quello che vogliamo, invece, è ribadire come per noi sia fondamentale che a Udine siano sempre rispettati i diritti e promossi i doveri dei cittadini, nell’uguaglianza delle espressioni e degli orientamenti”.

Dal 7 novembre 2011, giorno della sua istituzione, hanno deciso fino ad oggi di depositare presso il Comune di Udine le loro dichiarazioni anticipate di volontà dei trattamenti di natura medica oltre 250 le persone di tutte le età. Senza contare le oltre 500 che hanno manifestato il proprio volere nelle numerose occasioni create dall’associazione “Per Eluana”, dall’associazione “Luca Coscioni” o dalla Chiesa evangelica metodista prima ancora che in Comune fosse istituito il registro.

“Siamo molto soddisfatti – interviene il presidente del Consiglio provinciale notarile, Giancarlo Suitner – di servire la comunità garantendo un servizio che fa parte dei compiti del notaio, quello della documentazione. Siamo qui per tutelare i diritti individuali dei cittadini con un limite invalicabile, che è quello del rispetto della legge”.

Presente alla firma anche l’assessore comunale alla Salute ed Equità sociale, Simona Liguori. “Come assessorato alla Salute – tiene a precisare – vigileremo affinché i nostri ammalati ricevano livelli omogenei di cure palliative, l’insieme degli interventi terapeutici, diagnostici e assistenziali, rivolti sia alla persona malata, sia al suo nucleo familiare, finalizzati alla cura attiva e totale dei pazienti la cui malattia di base, caratterizzata da un’inarrestabile evoluzione e da una prognosi infausta, non risponde più a trattamenti specifici. In questo contesto – prosegue – rientrano la terapia del dolore, dei sintomi, l’accompagnamento psicologico e spirituale. Inoltre vigileremo affinché il cittadino si senta accolto nella manifestazione delle proprie volontà per le cure di fine vita, nell’ottica di rafforzare l’alleanza terapeutica tra ammalato ed equipe di cura”.

Tutte le dichiarazioni si raccolgono nella Sala del Gonfalone di Palazzo D’Aronco due lunedì al mese, dalle 10 alle 12, previa prenotazione telefonica alla Segreteria generale del Comune (tel. 0432-271635) aperta tutte le mattine dalle 9 alle 12.30 (lunedì, martedì e giovedì anche il pomeriggio, dalle 15 alle 17). Nel caso in cui si intenda nominare un fiduciario, all’appuntamento bisognerà garantire la presenza anche della persona da indicare come tale. Le volontà del dichiarante saranno ricevute secondo le linee guida di un modulo predisposto di comune accordo tra l’amministrazione comunale e il Consiglio Notarile. Le dichiarazioni, che potranno essere modificate o ritirate, saranno conservate dal Consiglio Notarile e all’interessato verrà consegnata apposita ricevuta e, a sua richiesta, un’ulteriore originale della dichiarazione.