L’area dismessa sarà recuperata e destinata all’edilizia agevolata

Ex deposito Enel di via del Bon:
firmato l’accordo con l’Ater

È prevista la realizzazione di un insediamento residenziale di 48 appartamenti
a basso impatto ambientale e con criteri ad alta efficienza energetica

Con la firma dell’accordo di programma tra Comune, Ater e proprietà dell’area, avvenuta lo scorso 14 maggio a palazzo D’Aronco, il recupero dell’ex deposito Enel di via del Bon è ormai una certezza.

La riqualificazione dell’area dismessa, precedentemente utilizzata dall’Enel come magazzino e deposito, permetterà di realizzare un insediamento residenziale di circa 48 appartamenti in totale, all’interno di un progetto condiviso con l’Ater di Udine. L’ambito dell’intervento riguarda una superficie di circa 11 mila 500 metri quadrati, fino ad ora con destinazione urbanistica definita “Attrezzature Tecnologiche”.

 “Era uno spazio già asfaltato e cementificato – sottolinea il sindaco Furio Honsell –, ma privo di una funzione. Grazie a questa convenzione, invece, valorizziamo una superficie dismessa muovendo l’economia e dando risposta alle esigenze abitative delle fasce più deboli”. Metà delle abitazioni, infatti, saranno costruite in edilizia agevolata (12 con la formula convenzionata e 12 con quella sovvenzionata). L’altra metà degli insediamenti abitativi saranno messi sul libero mercato. Una porzione di circa 1.600 metri quadrati dell’area, inoltre, sarà attrezzata a parcheggio pubblico e ceduta al Comune.

 “Considerata la totale dismissione dell’attività industriale da parte dell’Enel – spiega l’assessore alla Pianificazione urbanistica Mariagrazia Santoro – e verificato l’interesse dell’Ater a realizzare nuovi alloggi popolari, per i quali c’è molta richiesta, abbiamo scelto di recuperare un’area già cementificata che altrimenti sarebbe rimasta inutilizzata e abbandonata a se stessa. In un periodo di crisi economica come questo, inoltre, contribuiamo a creare occupazione e lavoro per le imprese”. Come prevede la normativa per quest’area della città anche questo insediamento residenziale sarà realizzato secondo modalità a basso impatto ambientale: le palazzine, in particolare, non supereranno i tre piani.

 “Vista la richiesta di alloggi popolari – sottolinea il presidente dell’Ater Luciano Aita, che ha firmato l’accordo insieme al primo cittadino e alla proprietà dell’area, rappresentata dal manager Giorgio Gregari –, la disponibilità di terreni per l’edilizia agevolata è sempre accolta con grande favore dall’Ater”. In base al nuovo regolamento edilizio gli alloggi si classificheranno in classe B nella scala CasaClima, consegnando quindi abitazioni ad alta efficienza energetica. In particolare sarà predisposto un sistema di risparmio e recupero delle risorse idriche, con la raccolta delle acque meteoriche, che saranno riutilizzate per l’irrigazione degli spazi verdi e per alimentare lo sciacquone del water. L’alta efficienza energetica degli edifici sarà garantita anche dall’esposizione degli stessi: saranno utilizzati metodi per la valorizzazione della risorsa energetica solare sia in modalità attiva (posizionamento pannelli solari) sia passivo (irraggiamento diretto degli spazi giorno orientati a sud).

 Nell’edificazione saranno utilizzati prevalentemente materiali di origine naturale. Il programma funzionale prevede la realizzazione di fabbricati per appartamenti di diverse dimensioni. La parte Ater comprende alloggi a una o due camere con singolo o doppio servizio. Per la parte privata la tipologia degli alloggi e più vasta: casa con due o tre camere e giardino privato oppure appartamento a due o tre camere e doppi servizi. Gli spazi verdi aperti saranno inquadrati con utilizzo libero, per evitare l’eccessiva frammentazione in micro-giardini.